Matteo Maria Zuppi, chi è il nuovo Presidente Cei/ Il Cardinale, Bologna e De Gregori

- Niccolò Magnani

Chi è Matteo Maria Zuppi, il cardinale nuovo Presidente Cei: arcivescovo di Bologna, compagno di banco di De Gregori e “folgorato” dalla Comunità di Sant’Egidio

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Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna (LaPresse)

CHI È IL NUOVO PRESIDENTE CEI, L’ARCIVESCOVO DI BOLOGNA MATTEO ZUPPI

Era il grande favorito alla vigilia e il risultato l’ha confermato in pieno: il Cardinale Matteo Maria Zuppi è il nuovo Presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), nominato da Papa Francesco dopo essere stato il primo votato dai vescovi nella “terna di nomi” uscita dall’assemblea in Vaticano e consegnata al Santo Padre.

L’attuale arcivescovo di Bologna succede così al Card. Gualtiero Bassetti alla guida della Chiesa italiana, scelta voluta tanto dai colleghi vescovi quanto dallo stesso Papa Francesco che aveva in più occasioni espresso la volontà di nominare un cardinale, «una figura autorevole» alla guida della Chiesa «da riformare». A dare l’annuncio ai Vescovi è stato lo stesso Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre dopo la scelta nella “terna”, che comprendeva anche il Cardinal Paolo Lojudice (arcivescovo di Siena) e Antonino Raspanti (vescovo di Acireale). 66 anni, romano, folgorato in gioventù dall’esperienza della Comunità di Sant’Egidio, è stato a lungo  vicario del parroco della Basilica romana di Santa Maria in Trastevere, Monsignor Vincenzo Paglia, succedendogli poi nel 2000 per dieci anni. È stato tra i tanti incarichi anche assistente ecclesiastico generale della Comunità di Sant’Egidio, per conto della quale è stato mediatore in Mozambico nel processo che porta alla pace dopo oltre diciassette anni di sanguinosa guerra. Proprio in questi mesi, con l’incombente guerra in Ucraina, il Card. Zuppi ha sottolineato l’importanza del dialogo stretto, anche con il “nemico”, per raggiungere la tanto agognata pace.

CHI È MATTEO MARIA ZUPPI, IL CARDINALE COMPAGNO DI BANCO DI DE GREGORI E SASSOLI

Nel 2010 il Card. Matteo Maria Zuppi venne chiamato a guidare la parrocchia dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Torre Angela, nella periferia orientale della città; e nel 2011 è prefetto della diciassettesima prefettura di Roma.

Nel gennaio 2012 Papa Benedetto XVI lo nomina Vescovo titolare di Villanova e Ausiliare di Roma per l’area Centro: l’ordinazione viene poi ricevuta il 14 aprile 2012, scegliendo come motto vescovile “Gaudium Domini fortitudo vestra”. Nell’ottobre 2015 Papa Francesco nomina Zuppi nuovo arcivescovo di Bologna mentre il 5 ottobre 2019 il Pontefice lo nomina Cardinale con il titolo di Sant’Egidio. Attualmente, il nuovo n.1 della Cei è Membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dell’Ufficio dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Compagno di banco di David Sassoli e Francesco De Gregori al liceo a Roma (il “Principe” assieme a Francesco Guccini sono spessi citati nelle sue omelie e riflessioni), Matteo Maria Zuppi rappresenta un uomo di forte autorità all’interno della Chiesa ma fin da giovani appassionato al sostegno e alla vicinanza con “gli ultimi” della società. «Non è possibile dirsi fedeli al Signore e mostrare disinteresse per gli altri», spiegava anni nel novembre 2020 al “Corriere della Sera”, aggiungendo a corredo dei tempi difficili attraversati anche dalla Chiesa per la pandemia Covid-19, «Il Papa l’ha detto subito: pensavamo di vivere sani in un mondo malato, narcotizzato dal benessere. Nella scorsa primavera abbiamo scoperto che no, non siamo invulnerabili. Poi è scattato un effetto molla, appena la morsa dell’infezione si è allentata, e ci siamo dimenticati della sveglia che era suonata. Occorre ritrovare consapevolezza, anche in un momento come questo, dove siamo più stanchi, e soprattutto mettere in atto la solidarietà della porta accanto, che è il primo antidoto sociale».

LE PRIME PAROLE DEL CARD. ZUPPI DA PRESIDENTE CEI

«Ringrazio il Signore per la fiducia e ringrazio anche voi per la fiducia», sono queste le prime parole rivolte dal Cardinal Matteo Maria Zuppi ai vescovi italiani che poche ore prima lo avevano votato in massa per il ruolo di successore di Gualtiero Bassetti.

«Sono rimasto colpito dalle parole di Bassetti, comunione e missione», ha spiegato il cardinale romano davanti alla scelta fatta dal Santo Padre Francesco, «Cercherò di fare del mio meglio, ce la metterò tutta». Per il nuovo Presidente Cei la priorità ora è quella di «rimanere uniti nella sinodalità, nella comunione, nella preghiera». Nella recente intervista a al QN, il Card. Zuppi ha respinto al mittente le voi sulla sua possibile candidatura “forte” al prossimo Conclave: «Io Papa? Io sono un pigro! […] Un prete è un buon compagno di strada». Sempre nell’intervista ai media bolognesi, l’arcivescovo oggi nuovo capo della Chiesa rifletteva sul ruolo del sacerdote, in quanto «colui che rappresenta i sentimenti di Gesù, che rappresenta la gratuità di un mondo in cui tutto viene comprato o venduto, che rappresenta un amore senza interessi, e questa è la castità, una persona che mi aiuta a capire la dimensione spirituale della mia vita – concluse Zuppi – , e che quindi può essere un buon amico, un buon compagno di strada».







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