Matteo Renzi “Possibile fare più deficit”/ Con Governo M5s-Pd niente paletto del 3%?

- Carmine Massimo Balsamo

Ore calde per il possibile Governo M5s-Pd, Matteo Renzi apre: “E’ tempo di fare investimenti”. Deficit oltre il 3%? Ma…

Matteo Renzi deficit tria
Matteo Renzi (LaPresse, 2018)

Ritmi serrati nella trattativa tra M5s e Pd per la formazione di un nuovo Governo dopo la crisi gialloverde, si apre la discussione sul futuro dell’economia italiana. Pochi minuti fa Matteo Renzi ha pubblicato un post su Twitter su questo tema ed ha aperto ad un maggiore deficit: «L’Europa deve cambiare linea economica adesso. In Germania arriva la recessione: l’export non basta. Brexit sarà un disastro per tutti. Lo scontro Usa-Cina ci vede alla finestra. Ora è tempo di investimenti, non di austerity. Se manda a casa Salvini, Italia torna protagonista». Un messaggio importante, viste anche le polemiche sulla mossa dell’ormai ex Governo di fare il 2,04% di deficit e la bufera scatenata involontariamente da Matteo Salvini quando annunciò di essere pronto ad “infischiarsene” del paletto del 3% posto dall’Europa. Il messaggio di Matteo Renzi, dunque, potrebbe andare in quella direzione quando parla «tempo di investimenti»...

MATTEO RENZI: “E’ TEMPO DI INVESTIMENTI”

Un messaggio che va anche in controtendenza rispetto alle notizie uscite ad inizio agosto, nei giorni della crisi di Governo M5s-Lega. Fonti pentastellati raccontarono ad Adnkronos di una lite legata alla «richiesta di Salvini di portare il deficit al 3,5%». Una proposta che vide «i 5 Stelle non pregiudizialmente contrari», quanto piuttosto preoccupati dalle posizioni resistenze del Colle e del ministro Giovanni Tria (che negli scorsi giorni ha parlato di «deficit in calo» e di «conti in ordine»). Investimenti e investimenti: questa la ricetta di Salvini, pronto anche a rimuovere Tria dal ministero del Tesoro per metterci «un suo uomo fidato» dopo il voto. Una situazione delicata, vista la necessità di bloccare l’aumento dell’Iva (servirebbero 23 miliardi per il disinnesco delle clausole) e l’auspicio di non perseguire la strada dell’austerity. E ora Renzi apre agli investimenti, il Pd anche?



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