Matteo Salvini a Pomeriggio 5/ “Di Maio nervoso, Lega va forte e il M5s ha problemi”

- Carmine Massimo Balsamo

Elezioni Europee 2019, Matteo Salvini ospite a Pomeriggio 5: dalle tensioni al Governo passando per i progetti europei del Carroccio.

barbara durso salvini pomeriggio5
Matteo Salvini a Pomeriggio 5

Battute finali della campagna elettorale per le Elezioni Europee 2019, Matteo Salvini ospite a Pomeriggio 5 per parlare del progetto della Lega ma non solo. E parte subito da un emendamento del Carroccio che «finanzia per 80 milioni di euro le telecamere negli asili nido, nelle scuole materne e nelle case riposo. Manca il passaggio definitivo in Senato, che ci sarà settimana prossima, ci saranno i soldi per mettere telecamere perché da papà è insopportabile vedere le scene di insulti, aggressioni e schiaffi. Si tutelano bambini, anziani ma anche insegnanti e infermieri per bene». Una battuta sulle tensioni con il collega vice premier Luigi Di Maio: «Me ne dice di tutti i colori, capisco che sia nervoso: la Lega è forte e il M5s ha qualche problema, io penso al lavoro e non ho tempo per polemiche e insulti». Poi sulla battaglia in Europa: «Con queste regole europee si vive nel precariato, la vera emergenza è tagliare le tasse. Se mi mandano come primo partito in Europa, farò di tutto per vincere la battaglia per permettere agli italiani di pagare il 15% di tasse. Vedi poi l’Italia come corre e come assume».

MATTEO SALVINI: “L’EUROPA ORA E’ UN INCUBO”

Matteo Salvini prosegue: «Io voglio che l’Europa torni ad essere un sogno, ora è un incubo: regole contro pescatori, commercianti e agricoltori. Sono orgoglioso di smontare pezzo per pezzo la Legge Fornero. Non tanto per l’immigrazione, ho dimostrato che in Italia si arriva solo col permesso: delinquenti e spacciatori stiano a casa loro». E lancia un monito al Movimento 5 Stelle: «L’Italia ha bisogno di sì, con il no si torna indietro». Poi sul caos abuso d’ufficio: «Se perfino Cantone dice che bisogna semplificare, troppo complicato lavorare in Italia: per i delinquenti c’è la galera e si butta via la chiave. E’ un Paese onesto, lasciamo lavorare: non posso bloccare sindaci, cantieri e imprenditore perché forse qualcuno in futuro potrebbe rubare. Liberiamo le energie, semplifichiamo: il voto per l’Europa è un’Europa semplice e che lavora».



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