Maurizio Vandelli “Che gaffe con Yoko Ono”/ “Maneskin grandi, Principe? Vi spiego”

- Davide Giancristofaro Alberti

Maurizio Vandelli è stato ospite quest’oggi negli studi di Oggi è un altro giorno, programma in diretta tv su Rai Uno, condotto da Serena Bortone

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Maurizio Vandelli, Oggi è un altro giorno

Maurizio Vandelli, grande musicista dell’Equipe 84, ospite negli studi di Oggi è un altro giorno. “Questo occhiale – esordisce così – non posso toglierlo è come biancheria intima, come una doppia coperta di Linus. Comunque a casa lo tolgo”. Serena chiede quindi il perchè del soprannome Principe? “Io sono alto un metro e 88. Facendo successo a Milano e tornando a Modena, qualcuno ha iniziato a dire che avevo la ‘puzza sotto il naso’, Loro lo pensavano erroneamente, magari non avendo salutato una persona. Mi hanno subito castigato”.

E ancora: “Io sono stato amico dei Rolling Stones, con i Beatles piccole storie e grandi gaffe, come quella di Yoko Ono (la storica moglie di John Lennon ndr). Mi son trovato in un capannone degli amici di John Lennon, c’era una jam session, ognuno si era messo a suonare, io mi son messo a suonare e ad un certo punto sento uno che faceva strani suoni gutturali, era una donna, e girandomi verso sinistra ho detto, chi è questa ** che rompe le scatole? John Lennon mi ha risposto, è mia moglie. Io mi volevo suicidare, una delle gaffe più belle della mia vita. All’epoca ero impallidito. Lì non sono stato un principe ma un’altra parola…”. Sui Maneskin: “Un rock fatto bene, ti ho già detto che mi piacciono ma non mi piacciono le unghie nere sia nelle donne che negli uomini. Sono molto bravi e sanno quello che stanno facendo”.

MAURIZIO VANDELLI: “LUCIO DALLA MI CHIAMAVA BAB E IO UGUALE, NON SO PERCHE'”

“Ero magrissimo negli anni ’60 – ha proseguito Maurizio Vandelli riguardando un filmato dell’epoca – ero 6 kg, era l’amore”. Sul primo topless della storia: “Mi ricordo la foto in spiaggia con il poliziotto che la porta via con due bretelle che dovevano coprire il seno”. Sul Piper: “Era una novità straordinaria soprattutto per noi artisti, c’erano tante generazioni diverse tutti assieme a divertirsi, c’erano tutti, attori, attrici, tutti…”. Su Lucio Dalla: “Io lo chiamavo Bab e lui mi chiamava Bab, non chiedermi perchè l’ha inventato lui, non vorrei fosse una parolaccia in bolognese”. Vandelli ha raccontato anche un curioso aneddoto sulla nonna di Romina Carrisi (negli studi ndr), Linda Christian: “Mi mise la marijuana nell’insalata, era un’insalatina un po’ particolare, lei faceva questi scherzi così”.



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