Maxime Mbandà papà/ Rugby, è nato Mata Leone, primo figlio del flanker azzurro

- Michela Colombo

Maxime Mbandà è diventato papà per la prima volta: ieri è nato Mata Leone, che nella lingua congolese significa “primogenito”. L’annuncio via social.

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Maxime Mbandà giocatore della nazionale italiana di rugby (LaPresse - repertorio)

MAXUME MBANDA E’ DIVENTATO PAPA’: E’ NATO MATA LEONE

E’ fiocco azzurro per l’Italrugby: nei giorni scorsi infatti il flanker della nazionale italiana di Rugby Maxime Mbandà è diventato per la prima volta papà. Come ha rivelato lo stesso giocatore anche delle Zebre Rugby tramite i social, lo scorso 1 dicembre infatti la sua compagna Cristiana ha dato alla luce il primo figlio della coppia, Mata Leone: nome molto significativo, visto che nella lingua d’origine del giocatore azzurro (il congolese Lingala) significa “primogenito”. Dunque un lietissimo evento per il flanker azzurro, per il quale pure è stata un anno veramente complicato a livello personale, tra l’impegno come volontario per limitare la pandemia da covid 19 nel mese di marzo e poi la battaglia personale contro il coronavirus, che ha colpito anche i suoi genitori. Dunque in mezzo a tante difficoltà anche grandi gioie per Maxime Mbandà, che su i suoi profili social ha pure ha pure scritto un messaggio commosso: “Un nome che nella tua lingua di origine, il congolese Lingala, vuol dire “Primogenito”, un nome importante per le tue radici materne ed un nome la cui iniziale ricorda quello dei tuoi nonni paterni e che ti auguro rispecchierà il tuo carattere”.

MAXIME MBANDA’ DIVENTATO PAPA’: ANNO DIFFICILE PER IL FLANKER

Dunque è grande gioia per l’arrivo di Mata Leone Mbandà, primo figlio del giovane flanker della nazionale italiana di rugby, diventato papà per la prima volta: un raggio di sole in un anno che per la famiglia dell’azzurro è stato davvero difficile. Ricordiamo infatti molto bene l’impegno dello stesso giocatore con l’Associazione Saier Croce Gialla di Parma, quando nei primi mesi dello scoppio della pandemia da coronavirus lo stesso Mbandà si mise al servizio come volontario alla guida delle ambulanze: un gesto bellissimo che pure gli è valsa l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine dal Merito della Repubblica Italiana, conferitogli dal presidente Mattarella lo scorso giugno. E dall’impegno per la collettività nei mesi più drammatici della pandemia a una battaglia personalissima contro il coronavirus: nelle settimane scorse infatti i genitori dell’azzurro sono stati ricoverati in gravi condizioni, colpiti dal covid 19. Un evento drammatico, che ha spinto Mbandà lanciare un messaggio social, invitando tutti a donare il plasma, specialmente dalle persone negativizzate, in soccorso ai malati più gravi.



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