MICHAEL SCHUMACHER A PARIGI PER CURE SPECIALI/ “Due ipotesi su terapia con staminali”

- Dario D'Angelo

Michael Schumacher ricoverato a Parigi presso l’ospedale Pompidou: secondo “Le Parisien”si sottoporrà ad un trattamento a base di cellule staminali. Le due ipotesi

Michael Schumacher nel 2013
Michael Schumacher

È top secret la terapia a cui verrà sottoposto Michael Schumacher all’ospedale George Pompidou di Parigi. Così le condizioni dell’ex pilota tedesco dopo l’incidente del 2013. Ma la stampa, sulla base dello specialista che lo ha preso in cura e delle informazioni a disposizione, azzarda alcune ipotesi. Il professor Philippe Menasché è un cardiologo e luminare nello studio delle cellule staminali usate per riparare danni al cuore. Come riportato dal Corriere della Sera, forse Schumacher potrebbe essere sottoposto ad un impianto di cellule cardiache, derivate da staminali embrionali. Il quotidiano, partendo anche dal fatto che non è la prima volta che l’ex Ferrari viene ricoverato nell’Unità di chirurgia cardiovascolare diretta da Menasché, ipotizza che il cuore possa essere andato incontro ad uno scompenso. Ma avanza anche una seconda ipotesi, partendo dai dati della letteratura scientifica, sebbene le ricerche siano preliminari. Alcune cellule staminali, in particolare quelle mesenchimali che non sono derivate dall’embrione, ma dall’adulto, possono differenziarsi in alcuni tipi di tessuti e modificare il microambiente degli organi, stimolando la produzione di cellulare e fattori anti-infiammatori. E tra i gruppi di ricerca che stanno conducendo esperimenti di questo tipo, in generale su animali da laboratorio, c’è proprio quello del professor Menasché. Questi fattori agirebbero sul cuore e sui polmoni, riducendo l’infiammazione. E questa è un fattore alla base di malattie e di complicanze legate a stati comatosi. Quindi il Corriere della Sera ipotizza che Michael Schumacher venga sottoposto a questo tipo di intervento per ridurre l’infiammazione ed evitare il peggioramento delle funzioni di cuore e polmoni. (agg. di Silvana Palazzo)

MICHAEL SCHUMACHER RICOVERATO A PARIGI

Michael Schumacher ricoverato a Parigi da questo pomeriggio presso l’Ospedale Europeo Georges-Pompidou (15° arrondissement della capitale francese). E’ questa la notizia clamorosa che arriva da “Le Parisien”, secondo cui il 7 volte campione del mondo di Formula 1, vittima di un incidente sugli sci il 26 dicembre 2013, si troverebbe all’interno dell’unità di monitoraggio continuo del reparto di chirurgia cardiovascolare. L’arrivo di Schumi sarebbe stato accompagnato da un importante dispositivo di sicurezza: il passaggio della sua barella, racchiusa in una copertura blu navy, sarebbe stato scortato da 10 persone, di cui alcune fornite di auricolari. Schumacher, scrive “Le Parisiene”, è arrivato al Pompidou a bordo di un autoambulanza gialla e blu immatricolata a Ginevra, in Svizzera. A guidare la processione che ha accompagnato l’arrivo della sua barella è stato il professor Philippe Menasché, importante cardiochirurgo di 69 anni pioniere nella terapia cellulare per il trattamento dell’insufficienza cardiaca.

TERAPIE CON CELLULE STAMINALI PER MICHAEL SCHUMACHER

Proprio questa patologia potrebbe essere alla base del ricovero avvolto dal mistero di Michael Schumacher, sulle cui condizioni vige il più assoluto riserbo dal giorno dell’incidente sugli sci, spezzato soltanto da puntuali indiscrezioni non confermate dalla famiglia del tedesco. Secondo “Le Parisien-Aujourd’hui”, Schumi dovrebbe beneficiare di infusioni di cellule staminali diffuse nell’organismo per ottenere un’azione antinfiammatoria sistemica, cioè in tutto il corpo. Il professor Menasché è noto nella comunità scientifica per i suoi innovativi esperimenti che prevedono l’iniezione per via endovenosa di un cocktail di secrezioni terapeutiche preparate in laboratorio di cui fanno parte cellule cardiache ultra giovani, anch’esse derivate da speciali cellule staminali. Il trattamento dovrebbe iniziare martedì mattina, con il paziente che in linea di principio dovrebbe lasciare l’ospedale mercoledì. Contattati da “Le Parisien”, il professor Menasché e la direzione dell’ospedale si sono trincerati dietro il segreto medico, senza confermare o smentire le informazioni del quotidiano transalpino.

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