“Migliaia di preti pedofili nella Chiesa francese”/ Commissione inchiesta “3200 casi”

- Alessandro Nidi

Una commissione d’inchiesta indipendente in Francia avrebbe rilevato la presenza di migliaia di preti pedofili nella storia della Chiesa transalpina

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Prete (Pixabay)

Una commissione d’inchiesta indipendente, incaricata di indagare sulla Chiesa cattolica francese, ha riferito di avere scoperto la presenza di migliaia di preti pedofili che operano al suo interno dal 1950. È quanto ha asserito Jean-Marc Sauve, capo della commissione sopra menzionata, a seguito della pubblicazione dei primi dati inerenti al fenomeno. In particolare, l’inchiesta della commissione – riporta l’Agi – ha scoperto “tra 2.900 e 3.200 preti pedofili o altri membri della chiesa”, con Sauve che ha aggiunto espressamente che si tratta di “una stima minima”.

Il rapporto, rivela ancora l’agenzia stampa, sarà pubblicato martedì dopo due anni e mezzo di ricerche basate sugli archivi della chiesa, dei tribunali e della polizia, così come sulle interviste con i testimoni. Esso consterebbe all’incirca di 2.500 pagine e si pone l’obiettivo “di quantificare il numero dei pedofili e quello delle loro vittime”, oltre a quello di esaminare anche “i meccanismi, in particolare istituzionali e culturali” che hanno permesso alla pedofilia di rimanere radicata all’interno della Chiesa transalpina.

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PRETI PEDOFILI NELLA CHIESA FRANCESE: SI PARTE DA ABUSI SESSUALI RISALENTI AGLI ANNI CINQUANTA

Sulla presenza di preti pedofili nella Chiesa cattolica francese è ancora l’Agi a fornire dettagli più specifici circa la commissione indipendente, istituita nel 2018. In particolare, la nota rammenta che la sua formazione è giunta anche in seguito all’approvazione da parte di Papa Francesco di una misura storica che obbliga coloro che sono a conoscenza di abusi sessuali nella Chiesa a segnalarli ai loro superiori.

La commissione, stando a quanto filtra, sarebbe composta da “22 professionisti legali, medici, storici, sociologi e teologi” e il suo compito era quello di indagare sulle accuse di abusi sessuali su minori da parte di chierici, che risalgono agli anni ’50. Quando ha iniziato il suo lavoro, la commissione ha richiesto le dichiarazioni dei testimoni e ha istituito una linea telefonica diretta. Nei mesi successivi ha ricevuto migliaia di segnalazioni”.

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