MIGRANTI, 100 A LAMPEDUSA/ Conte su Sea Watch 3 “Ho letto la lettera di Salvini”

- Davide Giancristofaro Alberti

100 migranti sono sbarcati quest’oggi a Lampedusa, e Salvini ha scritto a Conte in merito alla vicenda della Sea Watch 3: le ultime

Migranti sulla Sea Watch
Migranti (LaPresse)

Anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, è intervenuto sulla questione migranti, dopo che un centinaio di profughi è sbarcato a Lampedusa nelle scorse ore. Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha scritto una lettera stamane al premier, ribadendo la questione dei porti chiusi e sensibilizzando anche le nazioni dei Paesi Bassi, tenendo conto del fatto che la Sea Watch 3, la nave della ong che spesso e volentieri soccorre i migranti in difficoltà al largo della Libia, batte bandiere olandese: «Mi è stata girata la lettera di Salvini durante i lavori – le parole del massimo esponente dell’esecutivo a Bruxelles, al termine del Consiglio Europeo, come riporta l’agenzia Vista – l’ho già letta. Comprendo lo stallo che si è venuto creare ma insomma il presidente del consiglio è sempre disponibile a intervenire in auto a tutti i suoi ministri, compreso il ministro degli interni, e devo dire che sono già prontamente intervenuto, ho approfittato dei lavori qui per il Consiglio Europeo, siamo già prontamente intervenuti approfittando di questa occasione e adesso attendiamo una risposta». (aggornamento di Davide Giancristofaro)

MIGRANTI, 100 A LAMPEDUSA

Sono complessivamente 100 i migranti sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa, arrivati sulle nostre coste in tre diversi momenti. I primi 81 sono sbarcati all’alba di oggi, venerdì 21 giugno, con un gommone dopo essere stati lasciati al largo delle coste di Lampedusa da un peschereccio che stava cercando di fare rientro verso le coste del Nord Africa. La Guardia di Finanza con una sua motovedetta ha successivamente intercettato la “nave madre”. Subito dopo si sono registrati altri due “mini sbarchi”, che hanno portato sull’isola rispettivamente 12 e 7 migranti, ma non è ancora chiaro se a loro volta facessero parte del peschereccio sequestrato. Ma c’è un altro fronte urgente riguardante i migranti ed è quello relativo alla Sea Watch 3, la nave ong che da da 9 giorni è ferma in acque internazionali a 15 miglia da Lampedusa con 43 migranti a bordo. La portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), Babar Baloch, come riportato da Tgcom24, ha dichiarato:”L’Italia ha la responsabilità di far sbarcare queste persone” e “nessuno dovrebbe tornare” nella Libia scossa dalla guerra. La portavoce ha aggiunto:”Questi disperati devono essere sbarcati, è un obbligo sancito dalle norme internazionali”. (agg. di Dario D’Angelo)

MIGRANTI, LA LETTERA DI SALVINI A CONTE

Matteo Salvini ha scritto una Lettera ufficiale indirizzata al Premier Conte, in conoscenza anche al Ministro Enzo Moavero Milanesi per dirimere le vicende legate alla nave Sea Watch davanti alle coste di Lampedusa da ormai 9 giorni: «questa mattina ho scritto a Conte: tenere la linea dei #portichiusi e dare vita a un’energica nuova iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dei Paesi Bassi, visto che la Sea Watch 3 batte bandiera olandese e là dovrebbe essere accolta. Io non mollo», scrive su Twitter il Ministro dell’Interno mostrando anche la lettera protocollata inviata al Presidente del Consiglio nel giorno in cui altri migranti sbarcano a Lampedusa senza sosta. «Caro Giuseppe, ti scrivo per condividere alcune riflessioni in merito alla perdurante condotta della nave ‘Sea Watch 3’, battente bandiera olandese, tuttora al largo delle coste italiane con migranti a bordo. Si tratta di una condotta la cui gravità è resa palese dalla ferrea determinazione con la quale la nave, rifiutando il Pos indicato dalle competenti Autorità libiche, ha deciso, malgrado il luogo ove era avvenuto l’evento, di far rotta verso l’Italia e di considerare il centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo Italiano responsabile per l’individuazione del porto di sbarco, in sfregio al riparto delle competenze e alla normativa in materia», scrive Salvini che poi affonda il colpo «ritengo necessario che la perdurante efficacia del provvedimento di divieto di ingresso, transito e sosta della nave nel mare territoriale nazionale sia accompagnata da un’energica nuova iniziativa di sensibilizzazione nei confronti delle Autorità dei Paesi Bassi, quale Stato di bandiera». (agg. di Niccolò Magnani)

NUOVI SBARCHI, IRA SALVINI

81 migranti sono approdati questa mattina presso il porto di Lampedusa. I profughi sono entrati in acque italiane indisturbati, come sottolinea l’edizione online di Repubblica, dopo che erano stati avvistati a 25mila dall’isola siciliana. Erano stati lasciati da un peschereccio battente bandiera libica, che è stato poi fermato da una motovedetta della guardia di finanza poche ore dopo. Quello utilizzato è il cosiddetto metodo della nave madre: una nave appunto “madre” traina dei gommoni, che poi vengono abbandonati a poche miglia dalle acque italiane per facilitarne l’ingresso. Una volta individuati dalle motovedette italiane, i migranti vengono quindi recuperati e portati fino a Lampedusa. Il peschereccio è stato sequestrato dalle fiamme gialle, ed è in traino verso la Sicilia. Fra gli 81 profughi sbarcati vi sono anche 4 donne e 3 bambine, e provengono da Bangladesh, Algeria, Siria, Senegal, Marocco, Tunisia e Libia, dopo essere partiti dalla spiaggia libica di Al Zwara.

MIGRANTI, 81 A LAMPEDUSA

Intanto continuano a rimanere in attesa i 43 profughi a bordo della Sea Watch, imbarcazione che attende da dieci giorni il lasciapassare per l’ingresso nelle acque territoriali italiane. <strong>A riguardo il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha ammesso: «La nave staziona da sette giorni al limite delle nostre acque territoriali – il titolare del Viminale invoca l’intervento del presidente del consiglio, Giuseppe Conte – non possiamo consentire a nessuno di decidere autonomamente dove e come condurre cittadini di Paesi terzi. A fronte della possibile evoluzione della situazione a bordo ritengo necessario che la perdurante efficacia del divieto di transito nel mare nazionale sia accompagnata da una energica nuova iniziativa di sensibilizzazione nei confronti delle autorita’ dei Paesi bassi». Un caso già visto e rivisto che ripropone per l’ennesima volta la questione migranti e i paesi dell’Unione Europea che devono accoglierli. Sono attesi aggiornamenti e novità nel corso della mattinata.

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