Ocean Viking, Governo: “Forte adesione Ue”/ Conte soddisfatto dopo vertice M5s-Pd

- Davide Giancristofaro Alberti

Vertice migranti a Palazzo Chigi, ok alla redistribuzione della Ocean Viking. Nato il bimbo della donna incinta evacuata d’urgenza.

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Giuseppe Conte (Lapresse)

E’ giunto un accordo a livello europeo per i migranti della Ocean Viking, con il premier Giuseppe Conte che ha espresso soddisfazione al termine del vertice di Governo giallorosso. E giungono delle belle notizie: è nato il bimbo della donna incinta evacuata ieri d’urgenza. Luca Pigozzi, medico di Medici Senza Frontiere, ha spiegato: «Quando penso a lei, penso alle mie amiche e alle mie conoscenti: quando sono incinte sono al centro dell’attenzione di tutti e vivono questo momento in modo speciale». Pigozzi ha poi aggiunto: «Si trovava in Libia all’inizio della sua gravidanza, in detenzione in un ambiente terribile e disumano: al termine della gravidanza è dovuta fuggire, ha dovuto affrontare il viaggio attraverso il mare e affrontare ulteriori pericoli». Il medico ha poi denunciato che «stiamo sbagliando qualcosa come esseri umani», «stiamo perdendo una grande occasione a livello umano, una grande occasione di accoglienza, bontà e comprensione».

“OK A REDISTRIBUZIONE MIGRANTI OCEAN VIKING”

In occasione del vertice per i migranti indetto quest’oggi a Palazzo Chigi dal presidente del consiglio, Giuseppe Conto, si è discusso concretamente della vicenda della Ocean Viking, e della redistribuzione dei migranti a bordo: “Quanto alla vicenda della Ocean Viking – si legge su una nota diffusa da Palazzo Chigi, riportata dall’edizione online di Repubblica – si è registrata una forte adesione europea al meccanismo di redistribuzione già attivato nelle scorse ore dall’Italia. Risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione”. Durante l’incontro con i ministri, Conte ha aggiornato i partecipanti anche sull’incontro avvenuto ieri a Bruxelles con la presidentessa della Comissione europea, Ursula von der Leyen. Situazione quindi Ocean Viking in via di definizione: attendiamo a breve altri aggiornamenti a riguardo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VERTICE MIGRANTI A PALAZZO CHIGI

Va veloce il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e per la giornata odierna ha convocato un vertice per approfondire l’argomento migranti, sempre pregnante. Come riferisce l’agenzia Ansa, presso Palazzo Chigi sono stati convocati i ministri competenti in materia, a cominciare dalla neo-titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, passando per il ministro degli esteri, Luigi Di Maio, il ministro della difesa, Lorenzo Guerini, e infine, il titolare dei trasporti e delle infrastrutture, Paola De Micheli. In base a quanto si apprende da fonti governative, pare che la riunione sia stata convocata dal premier per fare in modo che il nuovo esecutivo inizi i lavori in tema di migranti, alla luce dei continui sbarchi e della nave della ong Ocean Viking, che chiede di attraccare ai porti italiani. Lo stesso presidente del consiglio ha intanto inviato una lettera scritta di proprio pugno al giornale Quotidiano del Sud, in risposta al Manifesto per l’Italia che lo stesso giornale aveva pubblicato ieri.

MIGRANTI, RIUNIONE DI CONTE A PALAZZO CHIGI

“Il governo lavora a un piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno – le parole del massimo esponente del governo Pd-M5s – che sarà parte integrante del ‘Patto con l’Europa’ che ho proposto ieri a Bruxelles. L’azione riformatrice del Governo – ha proseguito Giuseppe Conte – a partire dai progetti di autonomia differenziata, mira a promuovere e a riconoscere, nel rispetto della Costituzione, le legittime pretese dei territori, senza perdere di vista però gli obiettivi della coesione e della solidarietà nazionale”. Obiettivo del Premier, provare ad assottigliare l’esagerato divario che vi è fra nord e sud: “La nostra prospettiva mira a contrastare il divario fra Nord e Sud – afferma – le logiche di contrapposizione fra aree di un Paese che corre a velocità diverse. Lavoriamo affinché i nostri figli non conoscano un’Italia di serie A e una di serie B. Lavoriamo, al contrario, per un Paese che, compatto, deve mettere in campo tutti gli strumenti per vincere le sue sfide nel mutevole contesto internazionale”.

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