CRONACA/ Morto il tassista pestato per aver investito un cane

- La Redazione

Il tassista pestato a sangue per aver investito un cane un mese fa non ce l’ha fatta. Era in coma dal 10 ottobre scorso, data dell’aggressione

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Luca Massari, il taxista ucciso nel 2010 - Foto Ansa

È morto stamattina a Milano il tassista pestato a sangue per aver investito e ucciso un cane lo scorso 10 ottobre nel quartiere Stadera  Luca Massari era appena stato trasferito dal reparto di Rianimazione in Neurochirurgia, dopo che le sue condizioni sembravano in miglioramento.

Il tassista era ricoverato al Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni (il personale dell’ospedale informò la famiglia che difficilmente sarebbe sopravvissuto per più di 12 ore) appena dopo l’aggressione subita da tre persone, tra cui la proprietaria del cane, un cocker scappato in strada. Per il pestaggio brutale sono ora in carcere Stefania Citterio, suo fratello Piero e Morris Michael Ciavarella (fidanzato di Stefania).

 

Ieri dopo un mese di agonia si era sparso ottimismo perché Massari riusciva a respirare da solo, senza l’ausilio delle macchine. Ma all’improvviso il peggioramento e la morte. 

 

In precedenza il tassista era stato sottoposto a un intervento al cervello per alleggerire la pressione esercitata dall’edema. Operazione riuscita perfettamente e che dava adito a qualche speranza.

 

Luca Massari aveva 42 anni. Ora si aggrava ulteriormente la posizione dei suoi tre aggressori, che dovranno rispondere del reato di omicidio.

 

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