RAZZISMO/ La protesta (con striscione) in consiglio comunale

- La Redazione

La protesta è stata inscenata da tre consiglieri del Pdl prima dell’inizio della seduta in consiglio comunale. “Sbagliatissimi i cori, ma regole troppo severe”. Appello a Pisapia.

palazzo-marino-comune-milano
Palazzo Marino a Milano (Infophoto)

La questione dei cori razzisti negli stadi che sta portando la Federcalcio a chiudere a ripetizione le curve (o addirittura l’intero stadio) delle società coinvolte, sta dominando l’agenda sportiva in questi giorni. Oggi, sempre sul tema, in consiglio comunale a Milano si è consumata l’originale protesta di tre esponenti pidiellini. Prima dell’inizio della seduta, i tre –Pietro Tatarella, Alan Rizzi e Matteo Forte – hanno srotolato uno striscione contro la chiusura di San Siro (in base al nuovo regolamento anti-razzismo) in vista del prossimo match casalingo del Milan contro l’Udinese di mister Guidolin. La società rossonera ha già dichiarato che farà ricorso in tutte le sedi.  Questa la motivazione della protesta “Nessuna giustificazione per i cori offensivi – hanno affermato i consiglieri – ma le norme stabilite dalla Federcalcio sono troppo rigide, qui si colpiscono anche normali sfottò da stadio”. Da qui la simpatica scelta di esporre lo striscione con uno slogan spesso rivolto in tanti stadi ai tifosi delle due squadre meneghine: “Avete solo la nebbia”. I consiglieri hanno inoltre chiesto l’intervento del sindaco Giuliano Pisapia per cercare di trovare il giusto equilibrio nell’applicazione delle regole esistenti.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori