EMERGENZA SICUREZZA/ Perché Pisapia non vuole ascoltare la città?

Da questi due anni di mandato della giunta Pisapia emerge chiaramente che, sostiene FEDERICO ILLUZZI, le priorità sono altre come il registro delle coppie di fatto. Deve tornare l’esercito

17.05.2013 - La Redazione
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Silvio Berlusconi (Foto InfoPhoto)

In Piazza Belloveso, nella periferia nord di Milano, si è tenuta la manifestazione del Popolo della Libertà in seguito alla strage di sabato scorso di tre cittadini del quartiere Niguarda. Abbiamo voluto innanzitutto stringerci intorno al dolore delle famiglie di Ermanno Pasini, Daniele Carella, Alessandro Carolè e ricordarli con un gesto sobrio, senza manifesti né simboli di partito ma con la presenza fisica dei rappresentanti istituzionali.

Hanno preso parte all’evento tantissimi cittadini del quartiere che hanno firmato una richiesta, sottoscritta da più di 350 persone, di svolgere un consiglio di zona 9 straordinario sulla sicurezza con la partecipazione dell’assessore Granelli, cosa che fino a oggi nonostante le ripetute richieste è stata ignorata.

Abbiamo voluto dire a gran voce che a Milano il problema della sicurezza deve essere una priorità e come tale va affrontato.

Da questi due anni di mandato della giunta Pisapia invece emerge chiaramente che le priorità sono altre come il registro delle coppie di fatto o la dichiarazione anticipata di trattamento fine vita, temi che non competono affatto al Comune ma al legislatore nazionale ma che riempiono le pagine dei quotidiani nazionali.

Che il Sindaco non voglia affrontare il tema emerge chiaramente dalle affermazioni fatte sulla strage di Niguarda dove si è soffermato sul ritardo nel chiamare le forze dell’ordine da parte delle vittime. Certo, assolutamente irrilevante che un uomo di giorno cammini per 1 chilometro per 1 ora con un piccone in mano senza incontrare una pattuglia della forza dell’ordine.

Inoltre il Sindaco a voluto ribadire che a Milano non esiste “un’emergenza sicurezza” e non ritornerà l’esercito in città, e ha previsto per il giorno dei funerali dei 3 concittadini il lutto cittadino.

Gesto quest’ultimo doveroso ma che non affronta minimamente il problema sicurezza. Come popolo della libertà invece riteniamo che sia necessario ripristinare l’esercito nei punti critici della città, che quantomeno funge da deterrente per i malintenzionati e trasmettono sicurezza ai cittadini e prevedere stanziamento di fondi per finanziare l’attività delle forze dell’ordine che non devono solamente occuparsi del regolare svolgimento del traffico ma garantire la sicurezza pubblica. Insomma riportare al centro dell’agenda politica del Comune di Milano il problema della sicurezza perché come molti cittadini del quartiere mi hanno testimoniato ieri lì:“sono 40 anni che viviamo in questo quartiere ma una cosa del genere non l’avevamo mai vista”.

(Federico Illuzzi consigliere di zona 9 Pdl e membro coordinamento cittadino Pdl)

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