REGIONE LOMBARDIA/ False consulenze: indagati assessori e consiglieri della giunta Formigoni

- La Redazione

Tre ex assessori della giunta regionale di Roberto Formigoni risultano indagati per false consulenze pagate con i soldi pubblici. Indagati anche ex consiglieri

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Immagine di archivio

L’accusa è aver pagato con i soldi pubblici consulenze mai effettuate in realtà per una cifra complessiva pari a 260mila euro. Si tratta di tre ex assessori e sette ex consiglieri della passata giunta a guida Formigoni, tra cui anche due consiglieri appartenenti al Pd. In particolare torna alla ribalta il nome di Domenico Zambetti già assessore alla Casa dal 2010 al 2012, e già indagato per voto di scambio, il quale avrebbe affidato una consulenza pari a 12mila euro “per la gestione dei rapporti con la giunta a supporto dell’attività consiliare del gruppo Democrazia cristiana”. Tale consulenza invece non venne mai fatta da nessuno. Gli altri indagati: Giulio Boscagli, ex assessore alle politiche sociali, accusato di aver chiesto un contratto di collaborazione per la cifra di 22mila euro, collaborazione invece mai svolta. C’è poi nella lista anche Mario Scotti, già assessore alla Casa anche lui prima di Zambetti. Gli altri sono degli ex consiglieri: Massimo Guarischi di Forza Italia, Daniel Ferrazzi di Alleanza nazionale (oggi nella Lista Maroni), Paolo Valentini Puccitelli, ex capogruppo del Pdl, Giuseppe Giammario, sempre del Pdl, Gianluca Rinaldin di Forza Italia e due ex capigruppo del Pd: Carlo Porcari, non più rieletto dopo il 2010, e Luca Gaffuri invece ancora oggi in carica. 



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