Milva/ Maurizio Corgnati, la figlia Martina e sodalizio con Giorgio Strehler. L’Ultimo messaggio ai giovani

- Elisa Porcelluzzi

Milva, soprannominata la “pantera di Goro”,è stata una delle protagoniste della musica italiana negli anni sessanta e settanta. È morta il 23 aprile 2021.

Milva

Milva, al secolo Maria Ilva Biolcati, era nata a Goro il 17 luglio del 1939. “A 7 anni insistevano con mia madre di farmi cantare, lei minimizzava”, ha raccontato in diverse occasioni, come riportato da Repubblica. Nel 1961, a ventiduenni, approda al Festival di Sanremo, classificandosi terza con “Il mare nel cassetto”. Quello stesso anno debutta al cinema con il film “La bellezza d’Ippolita” accanto a Gina Lollobrigida e sposa Maurizio Corgnati regista televisivo, con cui ha la figlia Martina. Nel 1965 Paolo Grassi la invita al Piccolo di Milano a interpretare i “Canti della Libertà”: inizia così il trentennale sodalizio con Giorgio Strehler. “Strehler amava la mia umiltà. A lui devo tutto quello che so, così come a Maurizio Corgnati: mi hanno insegnato tanto e mi mancano molto”, ha ammesso Milva.

Milva: l’ultimo messaggio per i giovani

Nel 2010 sulla sua pagina Facebook, Milva aveva annunciato il ritiro dalle scene: “Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività… ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera (…) che credo grande e unica, non solo come cantante ma come attrice ed esecutrice musicale e teatrale (….). Ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro”. Infine, nel 2018 durante il Festival di Sanremo di Claudio Baglioni le viene assegnato il premio alla carriera e nel ringraziamento letto dalla figlia Martina, Milva si rivolge ai giovani: “La musica spazza via la polvere dalla vita e dall’anima degli uomini. Ma perché questo accada bisogna studiare e attingere dal passato“. Milva si è spenta il 23 aprile 2021, a 81 anni, nella sua casa di Milano. Era soprannominata la “Pantera di Goro” o semplicemente “Milva la Rossa”, per il colore di capelli che è diventato anche il titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci.



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