Mino Damato, com’è morto, chi sono moglie e figli/ “Pioniere mediatico e scientifico”

- Anna Montesano

Mino Damato, il ricordo del giornalista e conduttore. Ecco cos’ha fatto nella sua lunga e importante carriera e chi sono moglie e figli

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Mino Damato

Mino Damato è stato un apprezzato giornalista e conduttore televisivo. Si è spento nel 2010, all’età di 72 anni dopo una lunga lotta in ospedale dove pare sia arrivato già in condizioni critiche. Nato a Napoli nel 1937 e battezzato all’anagrafe Erasmo, Damato ha dato inizio alla sua carriera alla Rai nel 1968. Qui ha lavorato nella redazione del TG1 per poi essere inviato in zone di guerra come il Vietnam e la Cambogia. Negli anni ’70 è approdato in tv come conduttore oltre che come autore di trasmissioni di successo, tra le quali ricordiamo “In viaggio tra le stelle”, che ebbe il merito di aprire la strada ad altre trasmissioni di tipo culturale. Ha condotto anche Domenica In nell’edizione 1985-86 con Elisabetta Gardini e il trio comico Lopez-Marchesini-Solenghi. Ha inoltre lavorato per Telemontecarlo e per Mediaset. Agli inizi degli anni Novanta ha poi abbandonato la tv per dedicarsi al sociale, creando la fondazione “Bambini in emergenza” per aiutare i bimbi affetti da AIDS.

Silvia Saini, Andrea e Donatella: moglie e figli di Mino Damato

Mino Damato ero sposato con Silvia Saini, che è stata al suo fianco fino all’ultimo respiro. Insieme hanno avuto due figli, Andrea e Donatella. Insieme hanno deciso di comunicare la sua morte ai media solo due giorni dopo l’accaduto. In quell’occasione venne diffuso un messaggio ricco di affetto e stima: “Mino era un uomo che guardava in alto cercando la sua luna senza fare come quelli che si fissano il dito – hanno ricordato i familiari in un comunicato stampa – ha vissuto da esploratore e pioniere mediatico, scientifico e anche politico e si è esposto al giudizio e alle critiche. Ha sempre indicato una strada davanti a sé. Non tutti hanno avuto il coraggio di seguirla. La sua solitudine è stata un segno distintivo di questi tempi aridi. Per Mino e per tutti quelli che gli vogliono bene, questo viaggio non avrà mai fine”.



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