ISTANZE ONLINE, ESITI MOBILITÀ DOCENTI/ Miur risultati: tabella riassuntiva Flc Cgil

- Silvana Palazzo

Istanze Online, Mobilità docenti: esiti e risultati pubblicati ufficialmente da Miur. Tabella riassuntiva Flc Cgil e per chi vale il blocco triennale

Protesta contro la Buona Scuola
Lapresse

Non sono mancate difficoltà oggi per Istanze Online, il sito messo a disposizione dal Miur anche per la Mobilità docenti. Coloro che avevano presentato la domanda e quindi erano interessati agli esiti pubblicati online hanno riscontrato qualche problema in fase di accesso. E poi hanno riversato la propria frustrazione su Facebook con migliaia di post a riguardo. Intanto nelle scorse ore Flc Cgil ha reso disponibile una tabella riassuntiva dei movimenti, che potete visualizzare cliccando qui. Il portale La Tecnica della Scuola invece ha messo a disposizione un modello di reclamo avverso all’esito sfavorevole della Mobilità docenti 2019/2020 (per scaricarlo bisogna cliccare qui). Nel reclamo bisogna indicare i motivi della presentazione di questa istanza, precisando data di presentazione della domanda, data della notifica della convalida del punteggio e l’anomalia riscontrata. (agg. di Silvana Palazzo)

CHI PUÒ PRESENTARE RICORSO

Nonostante il portale di Istanze Online sia stato preso d’assalto e per questo non abbia retto la mole di lavoro andando in tilt, gli esiti della Mobilità relativi al prossimo anno scolastico sono stati pubblicati e i docenti hanno potuto apprendere se la loro domanda è stata accolta oppure no. Un’attesa che ha visto il suo culmine alla mezzanotte di lunedì, mentre le segreterie scolastiche erano a conoscenza degli esiti dallo scorso venerdì 21 giugno. Chi non è contento del trasferimento ottenuto o non ottenuto, può comunque ricorrere ad una sorta di seconda opportunità, che si traduce dal 9 luglio in poi nella presentazione di una domanda di assegnazione provvisoria (se in possesso dei requisiti). Il discorso cambia se l’insegnante dovesse riscontrare anomalie nei punteggi: a quel punto può fare ricorso per accedere agli atti. (agg. di Dario D’Angelo)

ISTANZE ONLINE, PER CHI VALE BLOCCO 3 ANNI

Pubblicati tutti i risultati dal Miur sulla mobilità docenti 2019, il sito di Istanze OnLine viene ancora preso d’assalto da tutti gli insegnanti che hanno richiesto ufficiale domanda: non solo, per gli stessi una volta visto il proprio nominativo sul profilo personale, scatta la tradizionale domanda su eventuali regolamenti che si aggiungono alle già pre-dette norme del Ministero in merito alla mobilità degli insegnanti per il prossimo anno scolastico. In particolare, come sottolinea Orizzonte Scuola, saranno sottoposto al blocco triennale nella scuola di titolarità a partire dall’anno 2019-2020 diverse categorie di docenti e insegnanti d’ogni ordine e grado, vediamo i casi: non è coinvolto nel vincolo Miur chiunque otterrà il trasferimento o chi otterrà passaggio su scuola mediante preferenza sintetica con comune diverso da quello della titolarità. Rientrano invece nel vincolo di tre anni i seguenti casi: docenti che hanno ottenuto trasferimento provinciale in una delle scuole richieste con preferenza analitica; trasferimento da sostegno a posto comune; trasferimento interprovinciale in una delle scuole richieste con preferenza analitica; passaggio di cattedra o passaggio di ruolo in una scuola del comune di titolarità mediante preferenza sintetica; passaggio di cattedra provinciale o interprovinciale in una delle scuole richieste con preferenza analitica; ottenuto trasferimento da sostegno a posto comune e viceversa in una scuola del comune di titolarità mediante preferenza sintetica su distretto sub-comunale o sul comune (fonte Orizzonte Scuola). (agg. di Niccolò Magnani)

PROBLEMI PER USP CATANIA

Istanze Online preso d’assalto per gli esiti sulla Mobilità docenti relativa all’anno scolastico 2019/20 e tanti disservizi per prendere visione dei risultati. Sono avvenuti a Catania, dove molti docenti non hanno potuto controllare il bollettino ufficiale dei trasferimenti. Il sito internet istituzionale dell’AT Catania è andato in tilt e molti docenti hanno espresso tutta la loro rabbia. «Così non potremmo fare neanche ricorso», riporta ScuolaInforma. Ma le cause del problema informatico vanno ricercate proprio nell’eccessivo afflusso degli utenti. Fino alle 12.30 non è stato possibile accedere sul sito ufficiale dell’Ambito Territoriale della Provincia di Catania, quindi gli insegnanti hanno dovuto pazientare per controllare le loro eventuali destinazioni con quelle dei colleghi per capire se tali operazioni di Mobilità sono state eseguite con un criterio univoco o meno. (agg. di Silvana Palazzo)

ISTANZE ONLINE, PORTALE PRESO D’ASSALTO

Su Istanze Online sono stati finalmente pubblicati gli esiti della Mobilità docenti per l’anno scolastico 2019/20. Per il personale scolastico è stata dunque una notte lunga e insonne. Tantissimi i post condivisi su Facebook, soprattutto nei gruppi dedicati ai docenti. C’è chi ha avuto modo di esultare, chi non è riuscito ad accedere a causa della mole di richieste di accesso al portale Istanze Online e chi ha visto respinta la propria domanda. Cosa succede se non si ottiene il trasferimento? Non tutti coloro che hanno fatto richiesta di trasferimento potrebbero infatti averlo ottenuto. Chi si trova in questa situazione potrà presentare una domanda di assegnazione provvisoria entro il 9 luglio. Se però un docente riscontra anomalie nell’attribuzione dei punteggi, può presentare ricorso e chiedere di accedere agli atti. (agg. di Silvana Palazzo)

RISULTATI SU ISTANZE ONLINE: COME VISUALIZZARLI

Si conosceranno oggi gli esiti ufficiali legati alla mobilità docenti in riferimento a tutti i gradi di scuola. Attraverso il sistema SIDI, le segreterie sono già entrate in possesso dei risultati dallo scorso venerdì, giorno nel quale qualche docente sarà venuto a conoscenza della sua situazione. Dalla mezzanotte di oggi, tuttavia, i tanti insegnanti in ansia hanno potuto conoscere la propria destinazione sulla pagina personale collegandosi ad Istanze Online, ovvero il servizio del Miur. Per farlo è necessario accedere nella sezione Altri Servizi, Mobilità in organico di diritto e poi interroga movimento. La conferma degli esiti giungerà a coloro che ne hanno fatto domanda anche tramite una mail. Ogni Ufficio Scolastico, ad ogni modo, pubblicherà i bollettini completi contenenti tutti i movimenti della provincia. Se in possesso dei requisiti, chi non ha ottenuto il trasferimento richiesto potrà sempre presentare domanda di assegnazione provvisoria, la cui richiesta potrà essere presentata i primi giorni del prossimo mese. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LE PRECEDENZE

Numerosi docenti hanno chiesto nelle scorse ore al portale Orizzonte Scuola lumi in merito alla mobilità i cui esiti saranno resi noti domani si pensa in mattinata: in particolare, è il tema delle precedenze per la mobilità ad impensierire diversi insegnanti che hanno fatto richiesta mesi fa a Istanze Online. «Sono una docente sopranumeraria trasferita di ufficio in altro comune. Volevo sapere se la precedenza al rientro nella scuola di ex titolarità vale anche per le altre preferenze espresse nella domanda che si trovano nello stesso comune della scuola di ex titolarità», è la lettera scritta da una docente, e qui la risposta di Orizzonte Scuola si articola in più punti. Intanto, le due precedenze di cui può usufruire l’insegnante soprannumerario trasferito d’ufficio o a domanda condizionata sono previste nell’art.13 comma 1 punto II) e punto V) del CCNI: nel primo caso, la precedenza viene data al rientro nella scuola di ex titolarità «per il personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità». Nel secondo caso invece – ovvero per il rientro nel Comune di ex-titolarità, Orizzonte Scuola riporta ancora il regolamento CCNI «Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità».

PASSAGGIO RUOLO E TRASFERIMENTO: LE DIFFERENZE

Riguardo la Mobilità docenti c’è un aspetto che a volte non è chiaro e riguarda il trasferimento e il passaggio di ruolo. No, non sono la stessa cosa. Lo dimostra il caso esaminato da Orizzonte Scuola, che ha risposto ad una lettrice che ha compilato domanda al Miur per trasferimento su sostegno sia su primaria che su infanzia. Ma i movimenti in questione sono diversi, perché uno è trasferimento, l’altro è passaggio di ruolo. Quali sono le differenze? Il trasferimento è un movimento che riguarda lo stesso ordine o grado di istruzione e la stessa classe di concorso, però può riguardare anche diversa tipologia di posto (ad esempio, da materia a sostegno e viceversa). Se si presenta domanda di mobilità sul sostegno nella scuola dell’infanzia, dove la lettrice in questione è titolare, allora si parla di un trasferimento. Invece il passaggio di ruolo è un movimento che riguarda un diverso ordine o grado di istruzione, seppur nella stessa tipologia di posto di titolarità. E questo vuol dire che la domanda di mobilità sul sostegno nella scuola primaria per chi è titolare nella scuola dell’infanzia è un passaggio di ruolo. Ma in questo caso quale prevale tra i due? Il passaggio di ruolo prevale sul trasferimento per il docente che presenta ambedue le domande. Lo prevede il CCNI. (agg. di Silvana Palazzo)

ALCUNI SANNO GIÀ I RISULTATI: COME VERIFICARLI

I risultati arriveranno domani ufficialmente ma alcuni docenti sanno già gli esiti della mobilità richiesta al Miur tramite la formale domande su Istanze Online: secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola, attraverso l’interrogazione al SIDI – possibile solo tramite le segreterie e non a livello personale – alcuni insegnanti già da sabato hanno visualizzato il risultato finale. La mobilità dei docenti per il ruolo dell’anno scolastico 2019/20 avverrà comunque con esiti ufficiali a partire dalla giornata di domani, ma la pubblicazione che riguarderà tutti gli ordini e gradi di istruzione potrebbe per alcuni essere solo una “conferma” di quanto già reso noto dal SIDI. Ricordiamo che l’esito verrà notificato via mail, su Istanze Online e inoltre gli USP pubblicheranno anche i file con tutti i movimenti effettuati. (agg. di Niccolò Magnani)

MOBILITÀ E VINCOLO

Era attesa il 20 giugno la pubblicazione dei movimenti relativi alle istanze di Mobilità docenti, ma la data è stata spostata a domani, lunedì 24 giugno 2019. Il Miur ha avvisato tramite email gli Uffici scolastici territoriali e i sindacati, spiegando che la pubblicazione dei trasferimenti di cattedra e ruolo riguarderà i docenti di ogni ordine e grado di istruzione. Cambia la data, ma non il meccanismo per verificare l’esito della domanda. I docenti interessati, che ovviamente hanno presentato istanza di trasferimento, riceveranno l’esito direttamente sulla loro casella di posta elettronica, quella con cui hanno effettuato la registrazione al sito di Istanze Online. Ma anche gli Uffici scolastici provinciali pubblicheranno questi dati, in particolare un file contenente tutti i movimenti effettuati. Chi otterrà il trasferimento di cattedra o ruolo in una delle sedi indicate nella domanda, non potrà chiedere nuovamente il trasferimento prima di 36 mesi, a causa del blocco triennale a cui sarà soggetto.

MOBILITÀ DOCENTI, MIUR: DOMANI ESITI RICHIESTE

È l’articolo 2 del contratto sulla Mobilità a fissare il paletto dei tre anni. Questo vuol dire che il docente che ottiene la titolarità di una posizione che aveva richiesto lui stesso attraverso istanza volontaria, non potrà presentarne un’altra per il triennio successivo. E questo vuol dire che chi otterrà una cattedra con la sua domanda di Mobilità, potrà presentarne un’altra per l’anno scolastico 2022/2023. Si tratta di un vincolo “totale”, nel senso che non ci sono distinzioni che si applicano ai docenti che hanno ottenuto il trasferimento nelle sedi che hanno indicato. Quindi vale anche per chi ha ottenuto il trasferimento dal posto comune a quello di sostegno, o viceversa. E questo discorso per i docenti che si muovono nel distretto sub-comunale e per passaggi di ruolo. Il blocco triennale non si applica invece ai docenti che ottengono trasferimento, ma in un comune diverso da quello in cui avrebbero diritto alla precedenza oppure per quei soggetti a trasferimento d’ufficio o a seguito di domanda condizionata.

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