Monitoraggio Iss, Rt 1.31/ Incidenza 2011, Brusaferro: “Inizio stabilizzazione curva”

- Niccolò Magnani

Monitoraggio Iss, i dati del venerdì: incidenza sopra 2mila, scende indice Rt. Curva Covid verso “raffreddamento”: 4 Regioni in zona arancione da lunedì

monitoraggio iss
Prof. Silvio Brusaferro, Presidente Iss (LaPresse, 2022)

Resi noti i dati del Monitoraggio Iss-Ministero della Salute, è arrivata l’ordinanza del ministro Roberto Speranza: Abruzzo, Friuli, Piemonte e Sicilia vanno in zona arancione, mentre Sardegna e Puglia passano dal bianco al giallo. Intervenuto in conferenza stampa, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, ha spiegato che è in corso «un inizio di stabilizzazione della curva».

«Anche l’indice Rt è in calo, si nota un rallentamento rispetto alle settimane precedenti, anche se le regioni hanno difficoltà a caricare tempestivamente i dati visto l’elevato numero di nuovi casi», ha aggiunto Silvio Brusaferro. Presente al punto stampa anche Gianni Rezza, direttore della prevenzione del Ministero della Salute: «Cresce, ma meno velocemente, il tasso di incidenza di casi di Covid. Per quanto riguarda l’area medica siamo al di sopra della soglia, stesso discorso per il tasso delle terapie intensive». (Aggiornamento di MB)

I NUOVI DATI DELL’ISS: INCIDENZA SALE A 2011

È stata inviata in Cabina di regia la nuova bozza del monitoraggio Iss-Ministero della Salute sull’andamento settimanale del Covid-19: ebbene, vengono confermate tutte le voci della “vigilia”.

L’incidenza dei casi passa a 2011 su 100mila abitanti nella scorsa settimana, mentre l’indice Rt scende da 1.56 fino all’attuale 1.31: resta stabile e in lieve calo il tasso di occupazione in terapia intensiva al 17,3% (era il 17,5% una settimana fa) ,mentre sale il tasso dei ricoveri dal 27,1% all’attuale dato 31,6%. Sempre il monitoraggio Iss evidenzia come sia in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% vs 48%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 39%). 7 Regioni sono classificate a rischio alto, 11 a rischio moderato, 3 a rischio basso. In termini di ricoveri, pesano questa settimana quelli di Valle d’Aosta (54,5%), Calabria (40,1%), Liguria (39,7%); per le terapie intensive invece i tassi più alti vengono registrati da Marche (23,9%), Friuli (22,9%) e Piemonte (22,8%). In definitiva vanno in zona arancione da lunedì prossimo, oltre alla Valle d’Aosta che vi era già, le Regioni Abruzzo, Piemonte, Friuli e Sicilia.

ATTESO MONITORAGIGO ISS: CURVA IN LIEVE CALO

È atteso come ogni venerdì l’aggiornamento settimanale con il monitoraggio Iss sull’andamento del Covid-19 nel nostro Paese: i dati verranno inviati alla Cabina di regia per essere poi “tramutati” nelle varie ordinanze di cambio colore per alcune Regioni da lunedì 24 gennaio.

Secondo quanto anticipato nella bozza giunta al “Quotidiano Sanità”, i tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità segnalano un incidenza dei casi su 100mila abitanti in lieve risalita poco sopra i 2mila, mentre dovrebbe scendere ancora l’indice Rt rispetto all’1,56 del precedente monitoraggio Iss. Vengono dati da più Regioni “timidi” ma esistenti segnali di raffreddamento della curva Covid dopo l’espansione massima con la variante Omicron: a confermarlo anche il monitoraggio della Fondazione Gimbe, pubblicato giovedì. «Nell’ultima settimana – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – si è registrata una sostanziale stabilizzazione dei nuovi casi intorno a quota 1,2 milioni, con un incremento del 3% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che passa da 174.576 del 12 gennaio a 177.652 il 18 gennaio (+1,8%). Una frenata nazionale della curva che risente di situazioni regionali molto diverse». Rallenta l’aumento dei ricoveri (+14%) e delle terapie intensive (+2,3%) con gli ospedali ancora sotto pressione ma senza emergenze totali; al 18 gennaio, il tasso di occupazione nazionale da parte di pazienti Covid è del 29,8% in area medica e del 17,8% in area critica.

MONITORAGGIO IN CABINA DI REGIA: I NUOVI “COLORI”

In forza di questi dati a breve ufficializzati e completati dal monitoraggio Iss, per la prossima settimana si assisterà ad un abbandono quasi ovunque della zona bianca, a vantaggio della fascia gialla. La “mappa” dell’Italia vede la Valle D’Aosta a rischio zona rossa (anche se il Governatore Lavevaz smentisce questa ipotesi, mostrando dati in lieve miglioramento), mentre in zona arancione dovrebbero entrare quasi certamente Abruzzo, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, in quanto hanno superato le soglie del 30% per il tasso di terapia intensiva e il 30% per i ricoveri in area medica. Verso la zona gialla invece Puglia (13% terapie, 23% ricoveri), Sardegna (13%, 15%) e Umbria (13%, 31%), mentre sarebbero già sicure di rimanere in zona bianca almeno per un’altra settimana Basilicata e Molise. In “bilico” per la zona arancione ma con ogni probabilità salve ancora per 7 giorni i territori di Lombardia, Calabria, Lazio, Marche, Toscana, Liguria e Trento, Veneto. È atteso per la prossima settimana un nuovo incontro, forse risolutorio, tra Regioni e Ministero della Salute per valutare una modifica nel sistema a colori avviato dal Decreto Covid di fine 2020: i Governatori chiedono l’abolizione delle fasce gialla e arancione, mantenendo in vita solo la zona rossa come extrema ratio. Governo e Cts sono disponibili ad una revisione generale, specie sul calcolo dei ricoveri Covid (segnando fuori dal conteggio i positivi che vengono ricoverati per sintomi e patologie diverse dal Sars-CoV-2).







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