Monitoraggio Iss, rt 0.85/ Video, incidenza 29 “Casi in decrescita in tutte le fasce”

- Niccolò Magnani

Monitoraggio Iss 15 ottobre 2021: risale indice Rt a 0.85 ma tutti gli altri dati ancora in diminuzione. Incidenza cala a 29, tasso terapie intensive 4,1% e ricoveri al 4,6%

monitoraggio iss
Presidente Iss Silvio Brusaferro e Presidente Css Franco Locatelli, membri Cts (LaPresse)

Consueto appuntamento settimanale con la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale Covid19 della Cabina di Regia con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

«Il nostro Paese è in progressivo e lento miglioramento», l’analisi di Brusaferro: «Rimane una parte del Paese in cui la circolazione è molto intensa, l’Italia ha un’incidenza tra le più contenute in Europa. Siamo in una fase ancora di decrescita». Brusaferro ha poi aggiunto: «L’età mediana di chi si infetta è di 40 anni, 66 anni e l’età mediana di chi è ricoverato in terapia intensiva, 63 per i ricoveri in area medica, 81 anni per le morti. In tutte le fasce di età il numero di nuovi casi è lentamente in decrescita». (Aggiornamento di MB)

MONITORAGGIO ISS, INDICE RT 0.85

L’Italia è destinata a rimanere a lungo in zona bianca: i dati presentati oggi in Cabina di regia anti-Covid dall’ultimo monitoraggio Iss (settimana presa in considerazione 4-10 ottobre) rendono più sereno l’inizio del periodo autunno-inverno rispetto a quanto accadeva un anno fa.

Se è vero che l’indice di contagio Rt risale lievemente rispetto alla scorsa settimana – da 0.83 all’attuale 0.85 – tutti gli altri dati vengono dati in diminuzione, comportando una situazione di generale moderazione nella diffusione della variante Delta. L’incidenza settimanale dei casi scende a 29 casi su 100 mila abitanti (erano 34 solo 7 giorni fa): si legge nella bozza di monitoraggio presentata dall’Istituto Superiore di Sanità nella Cabina di regia del venerdì, «Continua la diminuzione dell’incidenza settimanale a livello nazionale e al di sotto della soglia di 50 casi settimanali per 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti». La trasmissibilità stimata sui casi sintomatici Covid e sui casi con ricovero ospedaliero è sempre sotto la soglia epidemica: «si conferma una ulteriore lieve diminuzione del tasso di occupazione di posti letto in area medica e terapia intensiva associati alla malattia COVID-19», scrive l’Iss. I dati dicono infatti che il tasso di ricovero scende al 4,6% (da 2.968 il 5/10/2021 a 2.665 il 12/10/2021) mentre quello delle terapie intensive si trova al 4,1%, da 433 posti occupati (5/10/2021) a 370 (12/10/2021).

MONITORAGGIO ISS: ITALIA ZONA BIANCA, NO RISCHI REGIONI

Nel monitoraggio Iss si rileva poi una ulteriore diminuzione del numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (4.551 vs 5.903 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati, dichiarano gli scienziati collaboratori del Ministero della Salute, «attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (34% vs 33% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% vs 47%)». Infine, diminuisce la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (19% vs 21%). «La variante delta – prosegue il report Iss – rappresenta la quasi totalità dei casi in Italia. Questa variante è anche dominante nell’intera Unione Europea ed è associata ad una maggiore trasmissibilità. Una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie a rischio, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti». Ad oggi la circolazione è altamente contenuta dalla vaccinazione del nostro Paese a livelli top in Europa: «È opportuno – segnala la Cabina di regia – continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale». Italia zona bianca ancora a lungo, con sole 3 Regioni a rischio moderato (Marche, Molise e Valle d’Aosta) ma comunque con dati di ricoveri ben al di sotto delle soglie limite.



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