Monopattino in tangenziale: morto 22enne/ È la terza vittima di questa nuova moda

- Silvana Palazzo

Monopattino in tangenziale: morto 22enne, investito a Parigi da un motociclista che è grave. È la terza vittima di questa nuova moda: scoppia la polemica in Francia

Monopattino
Monopattino (Pixabay)

Un 22enne è morto a Parigi mentre andava in tangenziale col monopattino. Il ragazzo è stato tamponato e ucciso, chi lo ha investito, un motociclista, è ricoverato invece in gravi condizioni in ospedale. Stando a quanto riportato da Le Parisien, la notizia riapre in Francia il dibattito – ma soprattutto le polemiche – sull’utilizzo dei monopattini elettrici, una moda estiva a Parigi e nelle grandi città francesi. Quel che non è chiaro è come sia stato possibile per il monopattino entrare in tangenziale, visto che lì è notoriamente vietata la circolazione a questi mezzi. Ma il 22enne, che è morto sul colpo, non è purtroppo il primo. A gennaio un altro fu sorpreso a viaggiare a 80 km/h sull’autostrada con il suo monopattino. Ma il ragazzo morto in tangenziale è la terza vittima. Ora si dibatte su una regolamentazione della loro circolazione nelle città, visto che in autostrada permane il divieto.

22ENNE MORTO MENTRE VA COL MONOPATTINO IN TANGENZIALE

L’uso dei monopattini è favorito a Parigi dall’ampia rete di piste ciclabili che attraversa la capitale francese. Parliamo di 700 chilometri che, stando ai progetti della sindaca Hidalgo, dovrebbero presto diventare 1.400 e coinvolgere tutta la città, quindi anche i suoi sobborghi, con piste a doppio senso di marcia. E quindi in quelle piste coloro che usano i monopattini elettrici si troverebbero come su un’autostrada. Nel frattempo, come riportato da Repubblica, stanno già nascendo associazioni di vittime dei monopattini elettrici. Una di queste ad esempio sarà ricevuta domani al ministero dei Trasporti. Arnaud Kielbasa, uno dei dirigenti, ha dichiarato: «Non siamo contro i monopattini elettrici, ma contro il caos senza regole». L’Associazione “Azione contro l’anarchia urbana” propone il casco obbligatorio, la carta d’identità per risalire a chi usa il monopattino e il numero di targa. «Misure che in Germania sono già in vigore», conclude Kielbasa.



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