Monza, si suicidano due studenti liceo Frisi/ Cos’è successo: due morti in 15 giorni

- Silvana Palazzo

Monza, due studenti del liceo scientifico Frisi si suicidano: scuola sotto choc. La preside Lucia Castellana: “Grande dolore, incomprensibile”. Cos’è successo: doppia tragedia in 15 giorni

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Immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

Una scuola sotto choc per due suicidi nel giro di due settimane. Due studenti del liceo scientifico Frisi di Monza si sono tolti la vita in quindici giorni e la preside Lucia Castellana con una lettera aperta ha deciso di rompere il doloroso muro di silenzio di questi giorni. Era servito soprattutto a proteggere le due famiglie colpite dalla tragedia, la perdita di un figlio. Ma ora la preside decide di condividere il suo smarrimento: «Gli eventi che in pochi giorni si sono abbattuti su di noi sono più grandi di ogni nostro possibile sforzo di comprensione». I due studenti erano entrambi ragazzi di quinta, classe 2001. Non ero ragazzini alle prese con le fatiche di quella che è una delle scuole più selettive della Brianza. Uno, seppur con qualche difficoltà, era arrivato ormai alle porte della Maturità, l’altro invece era così bravo da essersi meritato una borsa di studio. Lo riporta Il Giorno, spiegando che i bei voti e il ritorno da un viaggio premio non sono bastati a tenerlo lontano dai binari del treno.

MONZA, DUE STUDENTI SI SUICIDANO: LICEO FRISI SOTTO CHOC

Un paio di settimane prima un altro ragazzo della stessa scuola di Monza si era suicidato, lanciandosi dal quarto piano. Tutta la scuola ora è sotto choc per quanto accaduto. La preside del liceo scientifico Frisi di Monza lunedì ha sospeso le lezioni per i compagni di classe del giovane. Ora l’istituto sta organizzando incontri con psicologi e sacerdoti per studenti e genitori, che si interrogano sulla fragilità dei loro figli. L’ultima tragedia è rimbalzata anche in Rete, visto che Lorenzo Pedretti, ex rappresentante della Consulta studenti ed ex frisino, ha voluto ricordare l’amico morto, che era politicamente impegnato. «Incarnava tutta l’energia della nostra generazione, mettendo cuore e anima in ciò in cui credeva». La dirigente scolastica di fronte a queste due tragedie, entrambe senza perché, invita la scuola a stringersi attorno alle famiglie. «Il grande dolore che stiamo vivendo annulla tutte le differenze. [..] Siamo tutti un’unica comunità sofferente e siamo tutti uguali, esseri umani e per questo fragili, senza risposte di fronte al grande mistero della Vita. Ci siamo fermati per riflettere e ci siamo riscoperti più coesi che mai. La nostra unione è l’unico nostro punto di forza».



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