Morte David Rossi, ok commissione d’inchiesta Camera/ Caso Mps, via libera con 303 sì

- Mirko Bompiani

Morte David Rossi, alla Camera è arrivato il via libera per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta. Le reazioni

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David Rossi (Le Iene)

La Camera ha dato il via libera alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena trovato senza vita il 6 marzo 2013. La vicenda ha tenuto a lungo banco a livello mediatico e ora sarà il Parlamento a tentare di fare luce sulla tragedia: l’ok è arrivato con 303 sì e un solo deputato contrario.

Come evidenziato da Il Fatto Quotidiano, la commissione parlamentare di inchiesta si occuperà di ricostruire in maniera dettagliata fatti, cause e motivi che portarono alla caduta di David Rossi dalla finestra di Rocca Salimbeni, sede del noto istituto di credito. La commissione avrà la possibilità di accedere al materiale raccolto dalle indagini giornalistiche e di indagare sulle vicende a lui collegate. Ma non solo: avrà l’occasione di valutare eventuali inadempienze e ritardi nello svolgimento delle indagini delle autorità.

MORTE DAVID ROSSI, OK A COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA

«Non c’è nulla di certo nella morte di David Rossi, stando agli elementi giudiziari e giornalistici emersi in questi anni», ha rimarcato Mario Pierantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera. L’esponente del M5s ha sottolineato l’importanza delle indagini del Parlamento, chiamato a valutare se le vicende di Mps siano connesse con la tragedia della morte di David Rossi. Intervenuto a Radio Siena Tv, Walter Rizzetto (FdI) si è detto molto emozionato per questo via libera: «Un risultato che premia la testardaggine, la costanza e la correttezza della famiglia che ci ha sempre creduto, e che qualche volta è rimasta delusa per qualcosa che si aspettava ma non è accaduto. La politica ha scritto una bella pagina. Questo paese ha bisogno di tante verità ancora non svelate. Dobbiamo scoprire nuovi elementi, il mio appello è alle persone che vogliono parlare ma non si sono sentite tutelate finora, di farsi avanti, il parlamento darà tutte le garanzie possibili».



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