ANDREA BOCELLI/ “National Prayer Breakfast”: la standing ovation di Obama (video)

- La Redazione

Il cantante italiano è stato invitato al prestigioso “National Prayer Breakfast” evento a carattere mondiale alla presenza del presidente degli Stati Uniti. Ben tre standing ovation

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Andrea Bocelli - Infophoto

Andrea Bocelli è uno dei più grandi cantanti di lirica viventi, questo si sapeva. Ogni sua nuova apparizione però suscita sempre clamore e consensi a scena aperta. Il cantante italiano come sua ultima esibizione è stato invitato a Washington dove si è esibito davanti ad alcuni dei massimi leder mondiali in occasione del  “National Prayer Breakfast”, un evento che si tiene il primo giovedì del mese di febbraio a partire dal 1953 a cura di una associazione cristiana che invita politici, imprenditori, rappresentanti di varie associazioni a discutere e a costruire rapporti nello spirito di una comune fratellanza cristiana e fede nella Provvidenza divina. Partecipano poi  il presidente degli Stati Uniti, il vice presidente ed i principali rappresentanti dell’esecutivo legislativo e giudiziario degli USA. Alla presenza di circa 4mila invitati Bocelli ha eseguito l’aria “Ombra mai fu” dal “Serse” di Händel e poi la famosissima “Ave Maria” di Schubert. Pubblico presente e presidente degli Stati Uniti a bocca aperta ed entusiasti per la sua esibizione, tanto da avergli riservato ben tre standing ovation a ogni sua esibizione. E’ stato lo stesso Obama ad alzarsi in piedi ad applaudire per primo a ongi esecuzione imitato subito da tutte le migliaia di presenti. Il cantante era presente anche in qualità di fondatore della Andrea Bocelli Foundation che si occupa di pace e impegno sociale nel mondo. Bocelli ha così salutato quanti erano presenti al prestigioso evento: “Vivo questa occasione come un sogno, dato che spesso, nel mio Paese, molti problemi sono motivati proprio dal fatto che i nostri politici di destra e sinistra non si confrontano, non parlano tra loro”, ha detto il tenore italiano che poi ha aggiunto: “In questo Paese, dove ho ricevuto un enorme affetto, ho ricevuto oggi un ulteriore grande insegnamento: voglio tornare in Italia e trasmettere questa che per me è una lezione estremamente importante: la volontà di pregare insieme!”.  



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