LA CANZONE A MILANO/ “Grande Fiera d’aprile ’86”, I Gufi

- Andrea Pedrinelli

Un nuovo estratto dallibro di ANDREA PEDRINELLI pubblicato in questi giorni dedicato alla canzone milanese e ai suoi protagonisti, in questa puntatai leggendari Gufi

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Immagine di archivio

Vi proponiamo un altro testo estratto dal volume “La canzone a Milano – Dalle origini ai giorni nostri” di Andrea Pedrinelli, Editore Ulrico Hoepli Milano. Il libro verrà presentato al Teatro Litta di Milano il giorno 23 alle 21, con musica dal vivo, ovvero un percorso nella storia della canzone a Milano a cura di Carlo Pastori e Walter Muto. Molti gli ospiti: fra essi anche Roberto Brivio dei Gufi, Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik, il cantautore Luca Ghielmetti e Memo Remigi, che festeggerà nell’occasione i cinquant’anni di “Innamorati a Milano”, caposaldo della storia della musica meneghina che egli, da erede di D’Anzi, lanciò nel 1965. In questo estratto del libro una delle tante chicche portate alla luce da esso, per la precisione una rarissima canzone satirica dedicata dai Gufi alla Fiera Campionaria. O forse è dedicata all’Expo?

“Compito propositivo / compito progettativo / costruire a volto duro / costruire il futuro!”; e ancora, “La Grande Fiera / attende di ogni civile la curiosità / immagine sempre presente di italianità / Tanti ricordi, grandi corvée / tese le gambe, che mal de pé”. Non è una riflessione satirica sull’Expo 2015 di Milano, ma una chicca nascosta e sempre attuale del repertorio “gufico”. I versi succitati vengono infatti dal brano Grande Fiera d’aprile ’86, inciso dai Gufi in tre – senza Gianni Magni, dunque la formazione allineava Roberto Brivio, Lino Patruno e Nanni Svampa – per il rinnovamento della Campionaria, che per la 64° edizione cambiò nome. E I Gufi, per l’etichetta apposita Discofiera di Milano, furono subito pronti a proporre un inedito in un rarissimo 45 giri destinato ai visitatori. Senza sapere che i versi avrebbero avuto valore anche per la seconda esposizione universale milanese…

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