PINK FLOYD/ La mostra dedicata alla band, dal 19 gennaio al Macro di Roma

Pink Floyd: il 19 gennaio al Macro di Roma verrà inaugurata la mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains che ha già attirato 400mila persone a Londra.

17.01.2018 - Fabio Morasca
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Pink Floyd: la mostra a Roma (Twitter)

I Pink Floyd saranno protagonisti di una mostra dedicata alla loro storia che verrà inaugurata il prossimo 19 gennaio al Macro di Roma. La mostra si intitola The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains e racconterà i 50 anni di carriera di una delle band più famose della storia della musica. Il pubblico che visiterà la mostra avrà l’occasione di ripercorrere la storia dei Pink Floyd attraverso immagini e contenuti audio e video collocati in ordine cronologico. Nella mostra, saranno presenti oltre 300 oggetti che hanno caratterizzato la storia della band della quale hanno fatto parte David Gilmour, Nick Mason, Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright e Rado Klose. La mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains è stata realizzata dallo studio di grafica Hipgnosis che ha collaborato a stretto contatto proprio con il batterista della band, Nick Mason, uno dei fondatori del gruppo. La mostra in questione è già stata visitata da oltre 400mila persone al Victoria and Albert Museum di Londra.

PINK FLOYD, LE DICHIARAZIONI DI ROGER WATERS E NICK MASON

Roger Waters e Nick Mason hanno partecipato alla presentazione della mostra insieme al sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ha espresso il proprio orgoglio per l’inaugurazione del The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains: “Siamo orgogliosi del fatto che Roma sia la prima città dopo Londra e fuori dal Regno Unito ad ospitare questa iniziativa”. La sindaca di Roma ha anche ricordato il momento nel quale, per la prima volta, ascoltò una musicassetta dei Pink Floyd. Nick Mason, in una serie di dichiarazioni riportate dal sito Rockol, ha dichiarato che la parte della mostra che lo emoziona maggiormente è quella dedicata a Syd Barrett, scomparso nel 2006. Roger Waters, invece, ha quasi preso le distanze dalla mostra, dichiarando di essere molto più interessato al presente che al passato: “Non mi importa di quello che lasceremo, non mi importa di questa mostra. Non sono troppo interessato a me, ad una mostra oppure a quello che ho fatto trent’anni fa. Quello che mi importa è la gente là fuori, quello che ho voglia di fare adesso”.

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