SANREMO 2013/ Ritratto di Stefano Bollani, ospite della quarta serata del Festival (scheda)

- La Redazione

La quarta serata di Sanremo ospita il jazzista Stefano Bollani, talento nato in conservatorio, presto convertitosi al jazz, con una carriera internazionale accanto ad artisti italiani e non

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Questa sera alle 21.10 va in onda la quarta serata del Festival di Sanremo. Tra gli ospiti ci sarà il pluripremiato pianista e compositore jazz italiano Stefano Bollani. Bollani nasce il 5 dicembre del 1972 a Milano e si diploma in pianoforte presso il conservatorio Luigi Cherubini di Firenze nel 1993. Durante il periodo degli studi della musica classica in conservatorio, si appassiona sempre più alla musica jazz che inizia a studiare con diversi maestri come Luca Flores e Mauro Grossi, tenendo la sua nuova passione nascosta ai suoi insegnanti accademici, troppo attaccati alla musica classica per poterlo capire e sostenere nei suoi nuovi studi. È proprio nel campo della musica jazz e pop che Stefano Bollani riesce a riscuotere tanto successo e a esprimere al meglio se stesso; infatti, gia dal 1987, all’età di quindici anni, ancor prima di diplomarsi al conservatorio, iniziata collaborare con artisti del calibro di Raf, Irene Grandi, Jovanotti e tanti altri nomi noti della canzone italiana. Inoltre, dal 1991, due anni prima del suo diploma accademico, entra a far parte degli artisti in scaletta al Barga Jazz Festival, rassegna di musica Jazz che si tiene annualmente nell’omonimo borgo medioevale in provincia di Lucca, presenza che si è ripetuta per ben cinque festival di seguito fino all’edizione del 1995.

Nel 1998, grazie alla sua bravura e al suo talento innato, Stefano riesce a conquistare il premio della rivista Musica Jazz, come miglior nuovo talento dell’anno. In questo stesso anno Bollani, accompagnato dal suo gruppo, l’Orchestra del Titanic, incide un disco intitolato “Abbassa la tua radio”, che sarà poi pubblicato nel 2001 dalla casa discografica Ermitage, in cui omaggia la musica pop italiana degli anni ’30 e ’40 e si avvale della collaborazione di numerosi artisti tra cui Peppe Servillo, Irene Grandi, Roberto Gatto e tanti altri. Altre menzioni arrivano nel 2003 da parte di riviste importanti come linglese Mojo, che segnala il suo nuovo disco “Småt Småt” come novità dell’anno, e dalla rivista giapponese Swing Journal che nel 2004 gli assegna il premio New Star Award. 

Nel 2006 la sua fama lo porta a tenere un concerto nell’importantissimo auditorium delle Nazioni Unite a New York. Inoltre, nello stesso anno, la rivista Musica Jazz, torna a premiarlo classificandolo come il musicista italiano dell’anno e nominando il suo album “Piano solo”, pubblicato dall’etichetta ECM, come disco dell’anno. Nel 2007 Stefano riesce a ottenere il prestigioso premio “Hans Koller European Jazz Prize” in come migliore artista europeo dell’anno. L’anno seguente gli viene conferito dalla regione Toscana il prestigiosissimo Gonfalone d’Oro. Nel 2010 il Berklee College di Boston gli conferisce la laurea ad honoris in musica. Nello stesso anno, inoltre, gli è stato assegnato il Premio delle Arti dedicato agli artisti fiorentini nel mondo per la categoria delle arti sonore. 

Nel 2011 Bollani riceve il Los Angeles excellence award, per il contributo dato alla diffusione della cultura italiana nel Mondo. Nell’autunno dello stesso anno si dedica anche al piccolo schermo ideando e conducendo, con Caterina Guzzanti, un programma sul terzo canale del gruppo Rai intitolato “Sostiene Bollani”.

Nel corso degli anni la fama di Stefano Bollani è cresciuta in modo costante e questo gli ha consentito di cavalcare i palchi più prestigiosi del mondo della musica jazz e pop, come quello dell’Umbria Jazz o del Montreal Jazz Festival, o ancora di teatri e sale concerto come la Town Hall di New York, la Fenice di Venezia o la Scala di Milano. Bollani ha inoltre collaborato in concerti e incisioni con innumerevoli artisti di fama mondiale come Chick Corea, John Abercrombie, Richard Galliano, Patrick Bruce Metheny, Phil Woods, Lee Konitz, Elio e le Storie Tese, Samuele Bersani, Fabio Concato, Daniele Silvestri, Massimo Ranieri, Bandbardò e tanti altri.

Fondamentale per la sua carriera è stata la collaborazione stretta nel 1996 con Enrico Rava che da allora è divenuto il suo mentore e che è stato al suo fianco in ogni concerto tenuto da allora fino a oggi e lo ha sostenuto nell’incisione di oltre tredici dischi, molti dei quali gli hanno fatto conquistare posti nelle varie classifiche di vendita e musicali esistenti o premi prestigiosi. Tra i suoi più importanti cd possiamo ricordare “Tati” inciso nel 2005 e nominato dall’Academie du jazz francese come disco dell’anno e “The third man” del 2007 nominato disco dell’anno sia dalla rivista americana Allaboutjazz sia all’italiana Musica Jazz. 

Nel 2012 ha collaborato nuovamente con Irene Grandi partendo in tour per eseguire in concerto i brani presenti nell’album “Irene Grandi & Stefano Bollani” contente brani di entrambi gli artisti e che ha conquistato, appena pubblicato, la quinta posizione nella classifica degli album italiani FIMI. Oltre alla musica Stefano Bollani si è dedicato anche alla letteratura, ha scritto infatti anche due libri intitolati “L’America di Renato Carosone” e “La sindrome di Brontolo” pubblicati rispettivamente nel 2002 e nel 2006. Il primo dei due libri inoltre gli ha fatto conquistare il Premio Carosone che gli è stato conferito a Napoli nel 2003.

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