Napoli, evade da carcere di Poggioreale/ “Omicida pericoloso”: nessuno lo ha visto

- Emanuela Longo

Evaso dal carcere di Poggioreale a Napoli durante la messa della domenica: considerato pericoloso. Presunto omicida in fuga, aveva dei complici?

Regime carcerario
Carcere (LaPresse, 2019)

Per un secolo intero, il carcere di Poggioreale è stato considerato inviolabile. Nel corso del tempo è diventato sempre più sovraffollato e invivibile ma comunque sicuro. Almeno fino a ieri mattina, quando un “pericoloso omicida”, come lo descrive oggi la polizia, è riuscito ad evadere calandosi da una finestra con un lenzuolo. Un modo scontato quanto banale ma alla fine risultato infallibile alla luce della sua fuga ancora in corso. Robert Lisowski, in carcere per omicidio, stava raggiungendo la cappella per la messa della domenica quando, non è ancora chiaro in che modo, è riuscito ad allontanarsi dal gruppo di 200 detenuti ed ha raggiunto la parte più alta del muro che circonda il penitenziario. Come scrive Corriere.it, Lisowski è stato fortunato ma anche furbo. L’uomo ha infatti approfittato di una giornata con un numero ridotto di personale anche per via delle ferie e del giorno festivo. Ma anche fortunato in quanto le possibilità di poter essere scoperto erano altissime ma, evidentemente, in quel momento nessuno guardava i monitor che trasmettono le immagini delle telecamere presenti all’interno ed all’esterno della struttura. E anche su questo si concentrano le indagini in corso per stabilire eventuali responsabilità e complicità. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

RICERCHE IN ATTO

Avrebbe utilizzato un lenzuolo, come nel più classico dei film d’azione, per evadere dal carcere di Poggioreale a Napoli, in una domenica di fine agosto, durante la messa. Così Robert Lisowski, polacco 32enne, è riuscito a beffare le guardie facendo registrare la prima evasione dopo 100 anni. Per la polizia, si tratta di un detenuto “pericoloso”, resosi protagonista nel dicembre scorso di un omicidio: fu arrestato con l’accusa di aver ucciso un ucraino di 36 anni, come spiega Il Messaggero, durante una lite in un locale frequentato da cittadini dell’Est Europa. Nella lite il 32enne assassinò a coltellate l’amico. Attualmente sono in corso le ricerche da parte della polizia coordinata dalla procura. La Questura ha diffuso il suo identikit allegando la sua foto affinché chiunque lo vedesse possa contattare subito i numeri di emergenza e soccorso pubblico. Ed intanto si innesca la polemica sulla necessità di rafforzare ruolo e numero degli agenti di polizia penitenziaria. Ad intervenire all’Ansa è il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, che dice: “A Poggioreale, come in altri istituti penitenziari, vi è un sistema di controllo con la videosorveglianza per l’interno e per l’esterno; inoltre, vi è la ronda intorno alle mura del carcere: mi chiedo, ha funzionato tutto alla perfezione?”. Domande alle quali, adesso, occorre cercare risposta, non prima però di aver individuato e braccato il fuggitivo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CLAMOROSA EVASIONE A NAPOLI

Per la prima volta, dopo 100 anni, il carcere di Poggioreale a Napoli si è reso teatro di una clamorosa evasione avvenuta questa mattina, domenica 25 agosto. Secondo le prime notizie rivelate dal quotidiano Il Mattino nell’edizione online, il detenuto che è riuscito ad evadere è un uomo di nazionalità polacca, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato. Pare sia riuscito a sfuggire ai controlli durante la messa della domenica nella cappella del penitenziario, dove stava partecipando. Il detenuto sarebbe quindi riuscito a calarsi all’esterno di via Porzio facendo così perdere in pochi istanti le sue tracce. Per la fuga avrebbe utilizzato una lunga fune. Dopo essersi resi conto dell’evasione ormai a giochi fatti, sul posto sono intervenuti gli uomini della Penitenziaria – che hanno così dato l’allarme – insieme ai colleghi della polizia e dei carabinieri. Non è ancora chiaro se l’evaso avesse dei complici all’esterno che hanno coperto la sua fuga, aiutandolo nei momenti precedenti ed immediatamente successivi all’uscita dal carcere di Poggioreale. Le modalità usate dal detenuto, tuttavia, rimandano alla mente quelle classiche dei film.

NAPOLI, EVASIONE DA CARCERE POGGIOREALE: DETENUTO IN FUGA

Si chiama Robert Lisowski ed ha 32 anni il detenuto di origine polacca che oggi si è reso protagonista della clamorosa evasione dal carcere di Poggioreale, a Napoli. L’uomo si trovava detenuto nel padiglione Milano e stando alle prime informazioni raccolte dal quotidiano Il Mattino, pare fosse accusato dell’omicidio di un’anziana ed in attesa di giudizio. L’evaso è stato arrestato a Napoli lo scorso 5 dicembre ed oggi, dopo quasi nove mesi di detenzione, è riuscito a farla franca eludendo i controlli e scappando dalla prigione dal muro perimetrale della stessa, lanciandosi con una lunga corda e guadagnando così la libertà. Ovviamente si tratta di un episodio gravissimo che ha subito fatto intervenire i sindacati della polizia penitenziaria i quali hanno evidenziato le evidenti problematiche dei baschi blu in servizio in uno dei penitenziari più sovraffollati d’Europa. Poggioreale, infatti, ospita oltre il doppio dei detenuti rispetto agli organici. Per questo il personale in divisa è soggetto ad una incredibile sovraesposizione. In merito all’evaso, le ricerche sono ancora in corso. Ben diverso dalla foto segnaletica diffusa (risulta calvo e in sovrappeso), infossava al momento della fuga pantaloni lunghi beige e camicia bianca.



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