Napoli, neonato morto in clinica/ Ira famiglia: “Parto ritardato per il tampone”

- Mirko Bompiani

Napoli, neonato morto in clinica: la famiglia chiede giustizia. Il ginecologo della mamma 20enne: “Si poteva certamente evitare”

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(Storie Italiane)

Dramma a Napoli: neonato morto in clinica, la famiglia chiede giustizia. Un parto cesareo bloccato in attesa del tampone per il coronavirus, un’attesa di 7 ore che potrebbe essere stata la causa del decesso del neonato. Come ricostruito dalla zia della mamma 20enne a Storie Italiane, la giovane «stava bene, quando sono andati lì stava benissimo. Nel pomeriggio ha iniziato ad avere la febbre a 39 e una colica. Le hanno fatto la flebo per calmare i dolori della colica. Passano molte ore, lei aveva fatto anche il sierologico che era uscito negativo. Ma dovevano aspettare il tampone nasale. I dolori si erano calmati ed era tutto ok per lei e per il bambino. Dopo qualche ora, è sceso il ginecologo per parlarci delle piastrine basse. Il dottore voleva operarla ma ci ha detto: “Non me la vogliono fare operare perché bisogna aspettare il tampone”. Dopo due ore ci ha chiamato Maria, stavano per operarla e il tampone era negativo». «Il dottore è sceso dicendoci che non c’era battito. Il bambino era sanissimo per tutti i nove mesi, la ragazza stava bene. Noi cerchiamo solo la verità», ha aggiunto la donna.

NAPOLI, NEONATO MORTO IN CLINICA: LE PAROLE DEL GINECOLOGO

Oggi la mamma 20enne è uscita dalla terapia intensiva e sta meglio, ma sono attesi aggiornamenti già nei prossimi giorni sul caso di Napoli. Neonato morto in clinica, cesareo bloccato in attesa del tampone. É stata aperta un’indagine e sono state sequestrate le cartelle cliniche. Raggiunto da Storie Italiane, il ginecologo ha spiegato: «Voglio solo aspettare l’esame, che bisogna capire bene. È giusto che queste persone debbano avere giustizia. Si poteva evitare? Certo. Per questo dico, se la causa verrà chiarita che è una causa legata al tempo si poteva evitare». Queste le parole dell’avvocato della famiglia, Tommaso Pellegrino: «La clamorosità di questo caso sta nel fatto che successivamente al sierologico si è tenuta una ragazza di 20 anni per 7 ore di fila in attesa di un tampone che è costata la vita di un bambino. Noi abbiamo documentazione del suo perfetto stato di salute durante la gravidanza. La signora Maria poteva tranquillamente essere operata». La clinica attende i risultati delle indagini della magistratura, ma ha subito tenuto a precisare: «Nessuno stop al parto».



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