Neri Marcorè/ “Covid? C’è voglia di stare insieme e divertirsi” (Grazie a tutti show)

- Emanuele Ambrosio

Neri Marcorè tra gli ospiti di “Grazie a tutti show” di Gianni Morandi su Rai1. L’attore e comico marchigiano sul Coronavirus: “lo racconteremo ai nostri nipoti”

Neri Marcorè
L’attore Neri Marcorè

Neri Marcorè tra gli ospiti di “Grazie a tutti show“, lo spettacolo di Gianni Morandi riproposto in replica sabato 18 luglio 2020 in prima serata su Rai1. L’attore e comico marchigiano è reduce dal grandissimo successo dello spettacolo “Tango del calcio di rigore” sospeso per l’emergenza sanitaria da Coronavirus che ha stravolto le vite di tutte noi. Marcorè era in pieno tour quando le disposizioni anti Covid-19 hanno costretto l’organizzazione dello show ad interrompere gli spettacoli anche se intervistato da l’arena.it ha precisato: “faccio troppe cose e vi confondo tutti. Difficile tenere traccia di tutto quello che faccio, lo so… No, quel tour l’ho finito il primo marzo. Adesso sono in giro con la band ma è un concerto vero e proprio. Porto le canzoni che mi piace cantare e ogni volta le cambio. Abbiamo iniziato nel 2012 ma la scaletta è completamente diversa e negli anni si evolve”. Attualmente, infatti, Marcorè è in giro con “Le mie canzoni altrui”, uno spettacolo in cui ha deciso di reinterpretare brani degli anni ’60, ’70 e ’80 portati al successo da grandi cantautori come Lucio Battisti, Francesco De Gregori, Niccolò Fabi, Ligabue, ma anche Daniele Silvestri, Pacifico, Brunori Sas, e tanti altri. Una cosa è certa nessuna imitazione come ha precisato lo stesso attore: “non faccio imitazioni né parodie. Dopo il bis, magari, qualche imitazione la faccio, quando me la chiedono. Sempre scritte da me”.

Neri Marcorè ne “Le mie canzoni altrui canto Lucio Battisti, De Gregori e Ligabue”

Non mancano le sorprese in scaletta come anticipato proprio Neri Marcorè: “ci sarà qualche brano dance anni ’70 riarrangiato in stile country; così, tanto per giocare con la musica, ma ci saranno canzoni legate al tema dell’esodo e della partenza: Le navi di Silvestri, Ho sognato una strada di Ivano Fossati, L’abbigliamento di un fuochista di De Gregori, Italiani di Argentina e ¿Y tú qué has hecho? dal primo album di Buena Vista Social Club. Poi canto Fiume Sand Creek di De André e Take It Easy degli Eagles, Monna Lisa di Ivan Graziani e L’animale di Franco Battiato e il Bandito e il Campione ancora di De Gregori. E dopo Creuza de Ma di «Faber», facciamo Al Veglione di Vinicio Capossela, un finale bello spinto, dove io auguro a tutti la buonanotte, dicendo: guidate con prudenza!”. Impossibile non parlare della ripresa della cultura e degli spettacoli dal vivo con le disposizioni anticontagio messe in atto dal governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. “La gente è sempre la stessa: c’è voglia di sentire musica, di stare insieme, di divertirsi” – ha detto l’attore a larena.it che ha avanzato una proposta: “e se arrivasse una circolare che eliminasse il distanziamento, sarebbe un sollievo maggiore, ma non è che la gente non se la goda, anzi! C’è un pensiero strisciante che si chiede: è necessario stare in questa situazione o no? Mi posso rilassare? Ma poi parte il concerto ed è uguale agli altri show. Ci divertiremo e si potrà anche ballare. Certo, tutti al proprio posto e distanziati…”.



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