New York, no vax emigrano per obbligo vaccinale/ “Restrizioni eccessive e crudeli”

- Silvana Palazzo

New York, no vax emigrano (soprattutto in Florida) per sfuggire all’obbligo vaccinale: “Restrizioni eccessive e crudeli”, avvertono gli esperti Usa

lockdown NY
Lockdown a New York (LaPresse)

I cittadini di New York che non si sono ancora vaccinati e non intendono farlo stanno prendendo in considerazione la possibilità di andar via per sfuggire agli obblighi che stanno entrando in vigore. Parliamo di migliaia di persone a cui il sindaco Bill de Blasio la scorsa settimana ha lanciato un ultimatum. Chi non è immunizzato non solo rischia di perdere il lavoro, ma anche di percepire la disoccupazione. Ne parla il Guardian, secondo cui affondano qui le radici di questa idea dei newyorkesi esitanti, in particolare nel Bronx, di andar via anziché ricevere il vaccino anti Covid. Un fenomeno già in corso, perché a partire da marzo oltre 33.500 newyorkesi si sono trasferiti in maniera permanente in Florida, tanto che viene considerato il sesto distretto della città. Si è registrato infatti un incremento del 32% rispetto all’anno prima.

Secondo gli esperti questa scelta è legata al fatto che a sud ci sono restrizioni meno rigide, alloggi a prezzi accessibili e lezioni in presenza. Una situazione a tratti paradossale, considerando il fatto che il Bronx è stato tragicamente colpito dal coronavirus: qui sono stati registrati i più alti tassi di ricoveri, morti e disoccupazione di tutta New York City.

CAOS OBBLIGO VACCINALE A NEW YORK: “TROPPI VINCOLI”

«La gente indossa le doppie mascherine e sta molto attenta, ma i tassi di vaccinazione nel quartiere sono ancora molto bassi. Questo suggerisce che c’è qualcos’altro che sta succedendo lì», ha dichiarato il professor Andrew Rasmussen, associato di psicologia alla Fordham University. Quel qualcos’altro non si può spiegare solo con la paura del vaccino anti Covid. Nel Bronx c’è una grande sfiducia nei confronti delle istituzioni pubbliche. Questo si spiega in parte con le barriere all’assistenza medica, ma anche con l’esaurimento delle risorse per aiutare le fasce più emarginate e in difficoltà della popolazione. Ad esempio, nel Bronx c’è il numero più basso di medici generici per 100mila abitanti ed è cinque volte più basso che a Manhattan. Una situazione tale che le persone si rivolgono più ad un farmacista che ad un medico.

Mentre i newyorkesi, in particolare chi vive nel Bronx, considera di trasferirsi fuori dallo stato per evitare di vaccinarsi, divampa il dibattito sugli effetti a lungo termine dell’obbligo vaccinale per quanto riguarda la fiducia della comunità. «L’uso eccessivo di obblighi che minacciano i mezzi di sussistenza delle persone è visto come crudele. Si può anche avere buone intenzioni, ma farlo in questo modo erode la fiducia invece di costruirla», ha commentato Tom Sheppard, co-fondatore del Bronx Parent Leaders Advocacy Group e membro del Consiglio di Educazione Comunitaria eletto della città.

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