New York Times “Italia sottovalutò il coronavirus”/ “Lockdown? Troppo tardi, ora…”

- Silvana Palazzo

New York Times boccia Italia: “Ha sottovalutato coronavirus. Lockdown? Troppo tardi”. Ma resta osservata speciale nell’ottica della fase 2: bisogna prevenire una nuova ondata

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Giuseppe Conte presiede un Consiglio dei ministri (LaPresse)

«L’Italia ha sottovalutato l’epidemia di coronavirus, poi ha imposto un blocco nazionale per contenerla». La bocciatura arriva dal New York Times, e non è neppure la prima dagli Stati Uniti. Anche Harvard nei giorni scorsi ha parlato di lentezza, errori e rischi sottovvalutati. Ora l’articolo pubblicato dal quotidiano statunitense cita il virologo Roberto Burioni tra gli scienziati che sostengono che il governo italiano non abbia agito con decisione per fermare in tempo il virus Sars-CoV-2, sottovalutandone la pericolosità e rapidità di diffusione. «Ci siamo resi conto troppo tardi che il virus era arrivato, si stava già diffondendo». Il lockdown è scattato, ma ora si ragiona sulla fase 2, quella della convivenza col virus. Per la riapertura servirà però un piano solido. «È necessario un solido sistema di test, tracciamento e quarantena prima di cominciare ad allentare le restrizioni», ha dichiarato Thomas Hale, professore di politica pubblica all’Università di Oxford, che ha seguito le risposte governative al coronavirus in tutto il mondo.

NEW YORK TIMES “ITALIA HA SOTTOVALUTATO CORONAVIRUS”

Il professor Thomas Hale al New York Times cita il caso del Giappone, che pensava di avere la situazione sotto controllo e ora valuta serie restrizioni. Il problema delle restrizioni è che non dà risultati immediati. «Bisogna aspettare 15 giorni, questa è la cosa frustrante. Nel frattempo si trattiene il respiro», ha spiegato il virologo Roberto Burioni. Secondo Giovanni Sebastiani, matematico del Consiglio nazionale delle ricerche, il caso di Lodi ha dimostrato che «se il blocco fosse arrivato prima avremmo ridotto la diffusione dell’epidemia». Il New York Times nel suo articolo spiega che l’Italia resta osservata speciale: «Le nazioni di tutto il mondo guarderanno all’Italia per vedere se allenterà le restrizioni e cosa succederà quando lo farà». Sarà importante avere un piano per prevenire una seconda ondata. In Corea del Sud, ad esempio, la diffusione dei test ha permesso di individuare precocemente le infezioni e di mettere in quarantena i positivi, anche quelli asintomatici. Le autorità hanno poi rintracciato i loro contatti, interrompendo la diffusione del virus. L’Italia sarà in grado di fare lo stesso?

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