“No vax? Sono i cosiddetti pazzi!”/ Broccolo: “Non capisco le minacce ai medici”

- Alessandro Nidi

Francesco Broccolo, virologo, a “Storie Italiane” ha commentato il fenomeno dei Covid party e il movimento no vax: “Basta sparare sulla Croce Rossa”

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Eleonora Daniele e Francesco Broccolo (Storie Italiane, 2022)

Il virologo Francesco Broccolo ha preso la parola nel corso della trasmissione di Rai Uno “Storie Italiane”, andata in onda nella mattinata di oggi, venerdì 14 gennaio 2022. L’esperto ha commentato il fenomeno dei Covid party e, in particolar modo, dei no vax, che lui ha definito come segue: “Sono persone che adesso se la prendono con i medici, ma se non ci fosse stato il Covid se la sarebbero presa perché non trovavano parcheggio. Questi sono i cosiddetti pazzi, che ci sono”.

A livello scientifico, invece, il professor Broccolo ha evidenziato che, in questo momento, al 60% in Italia circola ancora la variante Delta e al 40% la variante Omicron, che sembra essere meno grave. Il punto è che “se un non vaccinato si prende la variante Delta, non si sa dove possa andare a finire. C’è poco da scherzare, c’è poco da giocare. Ci sono anche dei giovani che si sono ammalati e sono finiti in terapia intensiva”.

FRANCESCO BROCCOLO: “VACCINO SUI BAMBINI È SICURO, C’È UNO STUDIO DEL CDC DI ATLANTA CHE LO CONFERMA ULTERIORMENTE”

Nel prosieguo di “Storie Italiane”, il virologo Francesco Broccolo ha ancora analizzato da un punto di vista epidemiologico lo scenario connesso al Coronavirus, che in tutto il mondo rappresenta “una grande incognita, perché la risposta immunitaria dipende dall’assetto genetico di ogni individuo, a prescindere dall’età. Non conta essere più o meno giovani. Riguardo alle minacce indirizzate ai medici, francamente devo dire che non ci sono parole. Non capisco il significato di sparare sulla Croce Rossa”.

Infine, un’ulteriore rassicurazione sulla somministrazione del vaccino anti-Covid ai più piccoli: “Il Cdc di Atlanta ha partorito un lavoro sui bambini d’età compresa fra i 5 e gli 11 anni. Sugli 8,7 milioni di vaccinati non ci sono stati morti e solo lo 0,05% ha avuto effetti avversi considerati più gravi. In sostanza, si conferma quello che si era visto nel trial clinico condotto in precedenza”.

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