No vax, studio Lazio fa identikit/ “Scuola media, disoccupato, con disagio abitativo”

- Silvana Palazzo

Chi sono i no vax, studio della Regione Lazio disegna identikit: “Ha licenza scuola media, disoccupato, con disagio abitativo”. I risultati anticipati da Repubblica

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Covid, protesta No Vax a Roma (LaPresse, 2021)

Licenza di scuola media, disoccupato e con un disagio abitativo. Queste le caratteristiche principali dei no vax. A disegnare l’identikit è stato il Dipartimento di epidemiologia (Dep) della Regione Lazio con uno studio che non è stato ancora pubblicato, ma i cui risultati sono stati anticipati da Repubblica. Del campione esaminato fanno parte abitanti over 35, quindi circa 3,5 milioni di persone. In questo modo si è sicuri di trovare individui che hanno concluso gli studi. La copertura vaccinale è quella osservata al 22 dicembre, quando il 10,3% della popolazione nel Lazio non aveva ancora ricevuto neppure una dose.

Un dato, peraltro, in linea con quello nazionale. Tenendo conto del titolo di studio, dell’indice di deprivazione e della nazionalità, è emerso che “la percentuale di non vaccinati è più alta negli stranieri, in particolare tra coloro che sona nati nei Paesi ad alta pressione migratoria, nei meno istruiti, nei residenti in sezioni di censimento più deprivate”.

NO VAX? CON LIVELLO DI ISTRUZIONE BASSO E SVANTAGGIATE

Dunque, i ‘maestri’ del pensiero no vax tra medici, professori e sedicenti scienziati, anche filosofi, fanno breccia in persone che hanno un livello di istruzione più basso e in persone svantaggiate dal punto di vista socio economico. Dai numeri comunque si capiscono anche le proporzioni. A parità di genere, le persone che hanno un basso titolo di studio hanno il 40% di rischio maggiore di non essere vaccinate rispetto ai laureati.

Visto che questi sono di meno nella popolazione, nel Lazio per ogni non vaccinato con la laurea ce ne sono quasi 3 con al massimo il diploma di scuola media inferiore, spiega a Repubblica Marina Davoli, direttrice del Dep. Per quanto riguarda, invece, la situazione socioeconomia, i residenti in zone più deprivate hanno un rischio di non essere vaccinate del 30% maggiore rispetto a chi è più avvantaggio. Con indice di deprivazione si intende una persona disoccupata, che vive in una condizione di solitudine e in zone ad alta densità abitativa, non in case di proprietà.







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