Novavax, Ema: “autorizzato in poche settimane”/ Lavori su vaccino vs variante Omicron

- Niccolò Magnani

Vaccino Novavax, l’annuncio Ema: “potrebbe essere autorizzato in poche settimane”. Intanto la big pharma Usa lavora su siero adattato a variante Omicron

Vaccino Novavax
Novavax, vaccino anti-Covid (LaPresse, 2021)

«Abbiamo approvato quattro vaccini, altri quattro sono oggetto di revisione, Novavax potrebbe essere autorizzato nel giro di poche settimane»: l’annuncio è stato dato da Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) intervenuta in un talk tra Commissione Ambiente-Salute al Parlamento Europeo.

La notizia in realtà era già stata data dall’Ema lo scorso 17 novembre con l’annuncio dell’iter avviato di valutazione per immissione in commercio condizionata del vaccino Covid-19 di Novavax (azienda farmaceutica con sede negli Stati Uniti). Oggi però la stessa Agenzia ha reso noto che le tempistiche di approvazione potrebbero essere ormai a breve termine: «Non solo siamo stati in grado di approvare questi vaccini in tempi record ma abbiamo fatto in modo che le capacità produttive potessero essere aumentate. In meno di un anno più di un miliardo di dosi sono state consegnante agli Stati membri dell’Ue. E abbiamo esportato 1,3 miliardi di dosi», ha concluso Cooke.

NOVAVAX LAVORA A VACCINO ANCHE CONTRO VARIANTE OMICRON

In merito all’emergenza Covid riesplosa con l’arrivo in Europa della variante Omicron (di cui ancora non si sanno molti dettagli, specie se sia più contagiosa e/o letale della Delta), la stessa Ema ricorda come dallo scorso febbraio 2021 sono state create delle linee guida per poter permettere alle aziende farmaceutiche di poter adattare i vaccini, «non sappiamo se sarà necessario. Rispetto a un anno fa abbiamo molti piu strumenti per combattere la pandemia». Il vaccino Novavax di base si presenta come un siero a base proteica che contiene piccole particelle ottenute da una versione prodotta in laboratorio della proteina Spike del Coronavirus Sars-CoV-2: si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, ovvero «molecole in grado di assemblarsi per formare particelle simil-virali (virus-like particles) sulla base delle quali l’organismo produce la sua risposta immunitaria, scatenando la formazione di anticorpi». Fin qui i trial portati in Usa (in fase 3) sostengono che i risultati sui vaccinati Novavax si avvicinano pressoché in maniera identica ai vaccini mRna (Pfizer e Moderna): efficacia al 90% dopo ciclo completo di due dosi a 21 giorni di distanza. Sulla variante Omicron però negli ultimi giorni è la stessa Novavax ad aver annunciato di star già lavorando ad un vaccino adattato per far fronte alla nuova variante sudafricana: «il vaccino sarà pronto per i test e la produzione nelle prossime settimane», ha annunciato Novavax, secondo quanto riportato dalla Reuters.



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