Novavax, Pfizer e Moderna: via studio su mix vaccini/ Coinvolti ragazzi di 12-16 anni

- Silvana Palazzo

Novavax, Pfizer e Moderna partecipano ad uno studio su mix vaccini per ragazzi di 12-16 anni: verranno messe a confronto le risposte immunitarie, oltre ad essere valutata la sicurezza

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Vaccino Novavax (Foto: LaPresse)

La vaccinazione eterologa, che è stata adottata dopo il caso AstraZeneca, potrebbe essere la prassi nella lotta contro il Covid. È questa l’altra sfida che ha deciso di intraprendere Novavax, che ha annunciato di partecipare con il suo vaccino ad uno studio che dovrà valutare sicurezza ed efficacia della combinazione del suo vaccino con altri sieri di altre case farmaceutiche. Lo ha annunciato la stessa società biotecnologica con un comunicato in cui spiega di aver preso parte allo studio clinico di fase 2 chiamato “Comparing COVID-19 Vaccine Schedule Combinations – Stage 3 (Com-COV3)”, guidato dall’Università di Oxford e finanziato da UK Vaccines Taskforce (VTF) e National Institute for Health Research (NIHR). In sostanza, il vaccino NVX-CoV2373 sviluppato da Novavax è uno dei tre (gli altri due sono Pfizer e Moderna) che saranno studiati negli adolescenti per valutare il potenziale della vaccinazione eterologa che in questo caso “mixa” vaccini di diversi produttori per ottenere una protezione immunitaria dal Covid.

Secondo Gregory M. Glenn, presidente di Ricerca e Sviluppo in Novavax, “espandere la nostra comprensione di come i diversi vaccini COVID-19 possono essere utilizzati per implementare programmi di vaccinazione flessibili in tutte le fasce d’età sarà vitale per controllare alla fine la pandemia”. Inoltre, ritiene che le vaccinazioni miste possano essere utili anche per “massimizzare l’uso della fornitura di vaccino esistente, aumentare il numero totale di individui che possono essere vaccinati e accelerare un accesso rapido ed equo in tutto il mondo”.

MIX VACCINI ANCHE PER RAGAZZI? LO STUDIO

Questo studio prevede il coinvolgimento di 360 adolescenti tra i 12 e i 16 anni di età. I volontari riceveranno un vaccino autorizzato come prima dose e almeno 8 settimane dopo uno dei tre diversi vaccini come seconda dose. Tutti i partecipanti saranno scelti in maniera casuale nella fase della seconda dose per riceverne una completa o mezza di Pfizer, una completa di Novavax o mezza di Moderna. L’obiettivo è confrontare le risposte del sistema immunitario di coloro che ricevono il vaccino in regime omologo ed eterologo. Il protocollo prevede che siano seguiti per valutare in primis la sicurezza e poi appunto le risposte immunitarie. I risultati di questo studio verranno messi a disposizione nel giro di pochi mesi, secondo quanto dichiarato da Novavax.

L’Agenzia regolatrice inglese dei farmaci (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency, MHRA) e il Joint Committee on Vaccination and Immunisation (JCVI), cioè il comitato consultivo di esperti indipendenti che fornisce consulenza ai dipartimenti sanitari del Regno Unito sull’immunizzazione, valuteranno poi formalmente sicurezza ed efficacia prima di consigliare il lancio della vaccinazione mista. Novavax è dunque uno dei vaccini – insieme appunto a Moderna e Pfizer – che verranno studiati per valutare il potenziale dei regimi combinati che mixano vaccini di diversi produttori.

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