Nyx Milan Hotel/ L’albergo è un museo diffuso tra street art, design e “urban style”

- Raffaele Graziano Flore

Il Nyx Milan Hotel: l’albergo meneghino è una sorta di museo diffuso ma anche una sorta di tempio dell’arte tra street art, design e “urban style”

Nyx Hotel a Milano
Nyx Hotel a Milano (Web, 2020)

È stato aperto relativamente da poco tempo (solamente due anni fa) ma ha già acquistato lo status di albergo tra i più stilosi del capoluogo meneghino, un vero e proprio museo dedicato alle nuove forme d’arte in cui gli ospiti possono soggiornare. Si trova infatti a Milano quello che può essere considerato una sorta di concept hotel e che, situato nei prezzi della Stazione Centrale, ha sede in quella che fu la storica sede della multinazionale olandese Philips che, aperta nel 1949, era rimasta a lungo inutilizzata: stiamo parlando del Nyx Milan Hotel, una struttura ricettiva considerata un piccolo tempio della street art e in cui tra i suoi dodici piani è possibile dormire tra le opere di alcuni artisti celebri e anche di writers di fama, o anche solo emergenti, del panorama internazionale. Andiamo a scoprire quale è la proposta dell’albergo meneghino e a cosa è dovuto l’hype acquisito negli ultimi tempi da questa struttura che oggi fa parte della grande catena dei Leonardo Hotel.

IL NYX MILAN, UN HOTEL-MUSEO

Il Nyx Milan Hotel è stato inaugurato ufficialmente nel 2017 e, nell’intenzione dei suoi ideatori, doveva riproporre in quel de capoluogo lombardo il brand di successo “Nyx” che nel resto del mondo ha dato vita ad alberghi di lusso in cui ai comfort dedicati agli ospiti si combina il gusto per il design e l’arte: quello milanese, tra l’altro, è il primo hotel nato in ambito europeo di questo marchio ma nei prossimi anni anche altre importanti città del Vecchio Continente si doteranno di strutture simili. Affacciato su Piazza IV novembre, a due passi dal principale snodo ferroviario cittadino, il Nyx Milan è strutturato su dodici piani per un totale di quasi 300 stanze di cui ben 21 sono delle suite esclusive. Ma, come detto, soggiornare qui è come fare un giro in una galleria dedicata alle opere della street art e che diventa un palcoscenico per mettere in mostra nuove opere o installazioni, anche negli spazi all’esterno della stessa struttura. Come negli altri Nyx Hotel nati in giro per il mondo anche qui il design della struttura e la scelta degli street artist che vi hanno contribuito sono ispirati alla stessa Milano, al fine di dare un tocco “glocal” e che valorizzi le eccellenze artistiche del territorio ma anche il lifestyle cittadino. Insomma, un museo diffuso in cui per gli appassionati del genere è possibile scoprire le nuove tendenze e i nomi degli urban artist emergenti, tra graffiti e altre forme espressive.

TRA STREET ART, DESIGN E “URBAN STYLE”

Tra gli artisti che hanno partecipato alla realizzazione di alcuni murales del Nyx Milan Hotel ricordiamo Skan, Moneyless, Urbansolid, Jair Martinez, Andrea Cascia, Orion e tanti altri, senza dimenticare i graffiti in 3D di Yama11: in particolare, poi, l’ultimo piano è specificamente dedicato a Neve e alla sua arte figurativa ma questo risponde alla filosofia degli ideatori che hanno deciso di rendere ciascun piano della struttura come un galleria tematica dedicata a un filone della street art; inoltre, la direzione artistica infatti era stata affidata ad Iris Barak, artista israeliana che si è occupata di questo proficuo dialogo con gli artisti di ciascuna realtà locale in cui sorgono i vari Nyx. Va ricordato che la proposta dell’hotel prevede anche un ristorante da oltre 200 posti, un bar esclusivo e un patio che fa il paio coi giardini interni (luoghi deputati a mostre, aperitivi o a eventi di musica dal vivo) mentre i terrazzi nei piani alti offrono un suggestivo scorcio dello skyline cittadino di Milano; dal punto di vista gastronomico invece il menu è riletto in chiave urban e non mancano proposte anche inusuali e pensate per chi ama una cucina veg, e con la possibilità di confezionare pranzi in cestini appositi per partire alla scoperta della città in uno dei tanti percorsi pensati per gli ospiti, da quelli più tradizionali a quelli invece decisamente “alternativi”.

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