Obesità da record, Galles contro il “meal deal”/ “No alla pausa pranzo ultracalorica”

- Valentina Simonetti

In Galles l'obesità cresce del 62%, il governo accusa i pasti pronti ultracalorici e gli spuntini  per la pausa pranzo. Ora i supermercati dovranno proporre opzioni più sane

obesita 640x300 Obesità (Pexels)

Un pericoloso aumento dei tassi di obesità della popolazione, soprattutto dei più giovani, sta costringendo il governo del Galles a prendere provvedimenti in merito. Dopo l’approvazione del divieto di vendita degli energy drink ai minori di 16 anni, ora il piano di prevenzione nazionale sposta le accuse sulla pratica diffusa della pausa pranzo veloce con il “meal deal“, cioè un pasto pronto composto da almeno tre spuntini diversi e una bibita, che i supermercati offrono a prezzo scontato quotidianamente regalando uno degli articoli per chi acquista l’intero pacchetto. Il problema però è che questo genere di offerta propone sempre cibi industriali ultraprocessati e carichi di grassi, come ad esempio sacchetti di patatine e sandwich con salse, formaggi e salumi.

Il ministro della salute ha dichiarato di volersi spingere oltre rispetto ad alcune nuove leggi già in vigore in Uk per prevenire il consumo di cibi ultracalorici, sostenendo un vero progetto di promozione di uno stile alimentare più salutare. Quindi ha affermato di non voler vietare del tutto i meal deal, ma di obbligare i supermercati a fare offerte vantaggiose anche per gli alimenti sani. In pratica i negozi dovranno proporre alternative per la pausa pranzo, con stessi sconti, ma fatti di spuntini a base vegetale e con poche calorie.

Galles, piano di prevenzione contro l’obesità, “meal deal” sotto accusa

Come riportato dal quotidiano The Guardian, Lynne Neagle ministro della sanità del Galles, ha lanciato un allarme obesità, che negli ultimi due anni è cresciuta del 62%, dichiarando anche che “l’emergenza sta causando danni economici al sistema sanitario“. Pertanto la decisione del governo sarà quella di imporre uno stile di vita più sano attraverso il piano prevenzione, che prevede di mettere al bando gli spuntini calorici, molto utilizzati soprattutto per la pausa pranzo da chi lavora.

Secondo un recente studio dell’istituto di monitoraggio della salute pubblica infatti, tre quarti dei meal deal, composti da cibi spazzatura, pronti da consumare al momento, superano con un solo pasto la quantità calorica e quella di sale e zucchero che una persona dovrebbe assumere in tutta la giornata. Più del 122% dei grassi previsti per un adulto. Facendo una stima, secondo i sondaggi, la maggior parte dei cittadini ha dichiarato di acquistare questi pacchetti almeno una volta a settimana, il ministero sostiene che potrebbero causare un aumento di peso di circa 21 Kg l’anno.





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