Omicidio Cerciello Rega, intercettazione di Lee/ “Dopo l’arresto mi hanno torturato”

- Davide Giancristofaro Alberti

Omicidio Cerciello Rega, in un’intercettazione fra Lee, il padre e l’avvocato, il ragazzo ha accusato gli agenti: “Dopo l’arresto mi hanno dato pugni, sputato…”

Mario Cerciello Rega carabiniere ucciso
Mario Cerciello Rega (Foto: Facebook)

Nelle ultime ore è emersa una intercettazione con protagonista Finnegan Elder Lee, il giovane americano che al momento si trova in carcere con l’accusa di aver ucciso il carabiniere Mario Cerciello Rega. Stando alla conversazione fra lo straniero, il padre e il suo avvocato, come riferisce l’edizione online di Repubblica, lo stesso ragazzo sarebbe stato menato violentemente dagli agenti subito dopo l’arresto. “Mi hanno menato di brutto – la chiacchierata pubblicata da quotidiano sul proprio sito – alla stazione e mi hanno detto che mi avrebbero dato quarant’anni se non gli davo la password del mio telefono, e quindi, non so se (in qualche modo hanno trovato/hanno fatto in modo di trovare) foto qualcosa contro di me lì dentro”. La conversazione fra Finnegan, padre e avvocato risalirebbe al 2 agosto di un anno fa, un colloquio avvenuto nel carcere romano di Regina Coeli. Nella stessa intercettazione l’accusato avrebbe anche aggiunto: “Mi hanno buttato a terra, mi hanno dato calci pugni, mi sono saliti sopra, mi hanno sputato addosso”.

OMICIDIO CERCIELLO REGA, L’INTERCETTAZIONE DI LEE E LA FOTO DI HJORTH…

Al momento, la “chiacchierata” risulta essere oggetto di perizia, così come disposto dalla Corte d’Assise dove è in corso il processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabiniere, avvenuto nella capitale la notte del 26 luglio di un anno fa, e per cui Elder è l’unico imputato assieme all’amico e connazionale Cristian Natale Hjorth. L’arresto dei due aveva già fatto discutere poche settimane dopo il fattaccio, a seguito di una foto che era emersa, e che vedeva proprio Hjorth a capo chino, con le mani ammanettate dietro la schiena, e bendato sugli occhi con un foulard per non vedere, in un ufficio del reparto investigativo dei carabinieri di via In Selci, a Roma, scatto risalente a venerdì 26 luglio, poche ore dopo il fermo. Dell’interrogatorio era stato girato anche un video da parte di Andrea Varriale, il collega di Rega la notte dell’omicidio, in cui si vede sempre Hjorth venire interrogato mentre è bendato e ammanettato.

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