Ozonoterapia contro Coronavirus/ Via sperimentazione “riduce infiammazione polmonare”

- Emanuela Longo

Ozonoterapia contro Coronavirus? Dall’intuizione del prof. Araimo Morselli al via la sperimentazione al Policlinico Umberto I di Roma

araimo ozonoterapia repubblica
Ozonoterapia contro Coronavirus?
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Nell’ozonoterapia la chiave per curare il Coronavirus? Gli studi per far fronte al virus che ormai da settimane si è trasformato in vera pandemia proseguono in tutto il mondo ed ora l’ultima speranza nella lotta contro il Covid-19 arriva proprio dall’ozonoterapia. La sperimentazione è partita ufficialmente nelle passate ore nei reparti del Policlinico Umberto I di Roma (ma come spiega Il Messaggero Veneto anche tra i pazienti di Udine). Tutto sarebbe nato dall’intuizione del professor Fabio Araimo Morselli, direttore dell’unità operativa “Ospedale senza dolore” del nosocomio romano. A Repubblica.it ha spiegato: “Questa attenzione all’ozonoterapia per curare pazienti Covid-19 nasce fondamentalmente dalla mia fobia. Ero in contatto da gennaio con colleghi cinesi che già utilizzavano questa tecnica ma per alleviare il dolore nello stadio avanzato della malattia”. L’espero italiani ha però avuto una ulteriore folgorazione rispetto a questa tecnica: “Io ho pensato potesse essere utilizzata prima”, ha proseguito. Intuizione che al momento si sta rivelando vincente anche se ancora ci sarebbe molto da fare al fine di comprendere fino in fondo il modo in cui poterla applicare pienamente per sconfiggere il Coronavirus.

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OZONOTERAPIA CONTRO CORONAVIRUS? ECCO COME FUNZIONA

L’ozono, secondo quanto spiegato dal prof. Araimo Morselli, avrebbe “la capacità di ridurre l’infiammazione polmonare” che il Coronavirus causa nei malati. Non è un caso, infatti, se l’ozono è stato spesso impiegato per la cura dei dolori cronici o nei pazienti oncologici. “Il difficile è capire il punto esatto in cui intervenire, ma ci stiamo lavorando”, ha spiegato. Ma come funziona la tecnica dell’ozonoterapia impiegata nella cura del Coronavirus? Vengono prelevati 200 millilitri di sangue dal paziente affetto da Covi-19 e successivamente vengono ozonizzati con un apposito macchinario e infine reiniettati nel medesimo paziente. “La procedura è semplice e replicabile in qualsiasi istituto” ha spiegato il professor Araimo Morselli. Che l’ozono avesse un’azione antiviralica lo si sa da molto tempo, sin dai primi del secolo scorso, ed ora come immaginato dai cinesi, potrebbe avere degli effetti anche sul Covid. Sin dai primi di dicembre il prof Araimo Morselli ha iniziato ad occuparsi del trattamento.



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