PAGAMENTO IMU e TASI 2019/ Come calcolare l’importo. Torino studia degli sgravi

- Bruno Zampetti

Imu e Tasi 2019: si avvicina la scadenza per il pagamento della prima rata, fissata per lunedì 17 giugno. L’importo è in molti casi uguale all’anno scorso

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SCADENZA ACCONTO IMU E TASI 2019

Si avvicina la scadenza per il pagamento della prima rata Imu-Tasi 2019, fissata per lunedì 17 giugno. L’importo della stessa è nella maggior parte dei casi identico a quello dello scorso anno, considerato che i Comuni hanno tempo fino a ottobre per deliberare su variazioni delle aliquote riguardanti questa imposta sugli immobili. Conviene quindi verificare sul sito del proprio comune se tale delibera è già stata o meno approvata dal Consiglio. Va anche ricordato che la Legge di bilancio ha tolto il blocco vigente sugli aumenti di tale aliquote, ma resta invariata l’esenzione per le prime case, a meno che le stesse non siano di pregio. Per pagare l’Imu, le modalità sono le stesse dello scorso anno e principalmente quella più utilizzata resta quella del modello F24, che è possibile compilare, in molti casi, anche tramite i servizi di home banking, risparmiando quindi del tempo per ottemperare al pagamento nei termini richiesti.

TORINO STUDIA DEGLI SGRAVI PER IMU E TASI

A Torino intanto si sta studiando la possibilità di concedere degli sgravi su Imu e Tasi ai proprietari di case e negozi che installino telecamere di sorveglianza, collegate alle centrali di polizia e carabinieri, nei quartieri più difficili come Aurora e Barriera di Milano. La Stampa riporta le parole della Sindaca Chiara Appendino, secondo cui Torino sarà “ancora una volta apripista di un progetto per potrà poi essere esteso a tutta l’area metropolitana. E perché l’iniziativa funzioni serve la collaborazione dell’intera cittadinanza. Così ognuno avrà la sua parte di responsabilità, e merito, nel costruire luoghi sicuri. I prossimi interventi riguarderanno l’illuminazione, poi arriveranno le telecamere. Al piano di sgravi potranno accedere tutti, anche gli amministratori di condominio. L’obiettivo è arrivare al 2021 con un modello già testato e funzionante”.



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