PAPA FRANCESCO/ Video, bambina sul palco durante udienza generale: “Lasciatela fare”

- Dario D'Angelo

Udienza generale di Papa Francesco, video: durante la catechesi una bambina inizia a correre davanti a lui e gli prende la mano. La reazione del Santo Padre

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Papa Francesco, bambina sul palco (foto Youtube)

E’ una catechesi densa come sempre di significato quella pronunciata da Papa Francesco nell’udienza generale di oggi, mercoledì 21 agosto, nell’Aula Paolo VI. Nel corso dell’intervento del Santo Padre si è verificato anche un particolare fuoriprogramma. Mentre Bergoglio era circa a metà del suo intervento, una bambina con una maglietta fucsia è salita sul palco mettendosi a correre davanti al Papa. Il Pontefice non si è assolutamente scomposto dinanzi a questa “incursione” e anzi ha tranquillizzato la mamma della piccola, che in un primo momento aveva tentato di fermare lo slancio della bambina. Queste le parole del Papa:”Lasciala tranquilla. Dio parla attraverso i bambini”. Il Papa ha poi tenuto per mano la bambina che si era avvicinata a lui riservandole uno sguardo carico di tenerezza.

PAPA FRANCESCO IN UDIENZA GENERALE, VIDEO

Nel corso della sua catechesi, intanto, Papa Francesco ha ricordato quali siano i doveri del buon cristiano:”Se voi volete sapere se siete buoni cristiani dovete pregare, cercare di accostarvi alla comunione, al sacramento della riconciliazione. Ma quel segnale che il tuo cuore si è convertito, è quando la conversione arriva alle tasche, quanto tocca il proprio interesse: lì è dove si vede se uno è generoso con gli altri, se uno aiuta i più deboli, i più poveri. Quando la conversione arriva lì, stai sicuro che è una vera conversione. Se rimane soltanto nelle parole non è una buona conversione”. Il Papa ha citato degli esempi biblici. Uno concernente Barnaba:”Egli possiede un campo e lo vende per consegnare il ricavato agli Apostoli (cfr At 4,36-37). Ma accanto al suo esempio positivo ne appare un altro tristemente negativo: Anania e sua moglie Saffira, venduto un terreno, decidono di consegnare solo una parte agli Apostoli e di trattenere l’altra per loro stessi (cfr At 5,1-2). Questo imbroglio interrompe la catena della condivisione gratuita, la condivisione serena, disinteressata e le conseguenze sono tragiche, sono fatali (At 5,5.10). L’apostolo Pietro smaschera la scorrettezza di Anania e di sua moglie e gli dice: «Perché Satana ti ha riempito il cuore, cosicché hai mentito allo Spirito Santo e hai trattenuto una parte del ricavato del campo? […] Non hai mentito agli uomini ma a Dio» (At 5,3-4). Potremmo dire che Anania ha mentito a Dio per via di una coscienza isolata, di una coscienza ipocrita, per via cioè di un’appartenenza ecclesiale “negoziata”, parziale e opportunista. L’ipocrisia è il peggior nemico di questa comunità cristiana, di questo amore cristiano: quel far finta di volersi bene ma cercare soltanto il proprio interesse”.



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