Partiti esentati da raccolta firme Elezioni 2022/ Quali liste, perché: Pd, Lega, M5s…

- Alessandro Nidi

Quali sono i partiti che sono stati esentati dalla raccolta firme per la presentazione della lista alle Elezioni 2022? E perché beneficiano di tale esonero?

sondaggi elezioni buttaroni
Simboli partiti e liste alle Elezioni 2022 (LaPresse)

Quali sono i partiti esentati dalla raccolta firme per presentare la lista alle elezioni del 25 settembre 2022? E perché? Un quesito che trova risposta nel decreto Elezioni varato dal governo lo scorso 5 maggio, con particolare riferimento all’articolo 6 bis del provvedimento, nel quale si stabilisce che possono saltare a piè pari lo step della raccolta firme “i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere al 31 dicembre 2021”. Ne deriva, pertanto che, per fare un po’ di nomi, Pd, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Liberi e Uguali, Italia Viva e Coraggio Italia siano esonerati.

Inoltre, niente raccolta firme anche per i partiti che hanno presentato candidature con proprio contrassegno alle ultime elezioni della Camera dei deputati o alle ultime elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia in almeno due terzi delle circoscrizioni e abbiano ottenuto almeno un seggio assegnato in ragione proporzionale o abbiano concorso alla determinazione della cifra elettorale nazionale di coalizione avendo conseguito, sul piano nazionale, un numero di voti validi superiore all’1 per cento del totale”. Leggasi, in tal senso, +Europa, Centro democratico, Noi con l’Italia.

PARTITI ESENTATI DA RACCOLTA FIRME PER LISTA: IL CASO DI “AZIONE” RISOLTO DALL’ACCORDO CALENDA-RENZI

Fra i partiti che non dovranno sottoporsi alla raccolta firme in vista delle prossime elezioni c’è anche “Azione” di Carlo Calenda, che aveva corso tale rischio dopo essere rimasta senza “+Europa” al suo fianco. Come ricostruito da “Il Sole 24 Ore”, inizialmente le firme sembravano essere l’unica via percorribile per presentarsi alle urne, anche se i calendiani dicevano: “La legge ci esenta, perché Azione, quando si chiamava ‘Siamo Europei’, ha ottenuto l’elezione di Calenda alle Europee”, anche se quel simbolo non è mai stato attestato e avrebbe potuto non essere riconosciuto dall’ufficio elettorale.

Tuttavia, in seguito all’accordo raggiunto con Matteo Renzi per la costituzione del cosiddetto Terzo Polo, “Azione” può dormire sonni tranquilli e rientra di diritto nel novero dei partiti esentati dalla raccolta firme. Sono in tutto 101 i partiti che hanno presentato i simboli una settimana fa, ma 14 di loro sono stati esclusi per il non adempimento completo alle regole del sistema elettorale: Partito Liberale Italiano, Movimento Politico Libertas, Sud chiama Nord (ritirato), Partito Pensionati al Centro, Democrazia Cristiana, Pensiero e Azione Ppa, L’Italia s’è desta, Lega per l’Italia, Partito Federalista Italiano, Movimento per l’instaurazione del socialismo scientifico cristiano-No alla cassa forense, Democrazia Cattolica Liberale, Palamara oltre il Sistema, Italiani con Draghi Rinascimento, Up con de Magistris.





© RIPRODUZIONE RISERVATA