Partorisce ma ha il covid: mamma vede la figlia dopo 19 gg/ “Un’emozione incredibile”

- Davide Giancristofaro Alberti

La favola a lieto fine di Delizia, 37enne madre milanese che ha scoperto di avere il covid dopo aver partorito: ha abbracciato per la prima volta la figlia dopo 19 giorni

alessandro rosina Pixabay

Una favola a lieto fine quella di Delizia, mamma scoperta positiva al covid dopo aver partorito, e che ha potuto rivedere la propria figlia appena nata, soltanto 19 giorni dopo il parto. Un episodio accaduto all’ospedale Niguarda di Milano, e che nelle scorse ore è stata raccontata dai principali quotidiani online. A complicare la situazione, il fatto che la piccola sia nata prematura, settimina: “Ero al settimo mese – racconta la 37enne Delizia, parole riportate da Fanpage – e la rotondità della pancia si stava giusto abbozzando leggermente. Ero convinta di avere ancora settimane, mesi davanti a me prima della nascita”. E invece: “Era la mattina del 12 maggio – a parlare questa volta è il papà Stefano, 36 anni – all’improvviso le contrazioni. Erano le 5.45 del mattino quando siamo partiti da casa, alle 6.41 la piccola è nata a Niguarda. È stato tutto velocissimo e non c’è stato il tempo di rendersi conto di nulla. In sala parto infatti la piccola è stata subito assistita da un’equipe dedicata che l’ha messa nel lettino termico per portarla in terapia intensiva neonatale. Pensavamo di poterla vedere da lì a poco ma non è andata cos”ì.

MAMMA COL COVID VEDE LA FIGLIA DOPO 19 GIORNI: “ABBIAMO COMPRESO LA SITUAZIONE”

I due genitori devono infatti affrontare la notizia della positività, che ha impedito loro di poter vedere la loro bambina: “Abbiamo compreso fin da subito che non poteva essere diversamente – ha proseguito Delizia – certo è stato molto difficile ma tutto il personale medici e infermieri ci sono stati molto vicini. Ogni giorno ci inviavano continui aggiornamenti e ci inviavano foto e video della nostra piccola. Ogni piccolo passo avanti era documentato e inviato”. A prendersi cura della neonata, Stefano Martinelli, direttore della terapia intensiva Neonatale del Niguarda: “La piccola alla nascita pesava 1450 grammi. Viste le condizioni c’è stato bisogno di un supporto respiratorio non invasivo che si è protratto per una decina di giorni, dal punto di vista clinico per fortuna non ci sono state altre complicazioni”.

”QUANDO L’ABBIAMO RIVISTA UN’EMOZIONE TRAVOLGENTE”

Fortunatamente la bimba non è nata con il covid: “Non è stata rilevata alcuna positività al virus per la bambina e dopo quasi un mese è stato possibile dimettere la piccola”. Delizia è stata assistita in questo percorso difficoltoso anche da uno psicologo, che ogni 48/72 ore la chiamava per “rassicurami e farmi capire che ero diventata mamma, era difficile realizzarlo in questa situazione di lontananza forzata”. Poi, finalmente, 19 giorni dopo la nascita, il grande incontro: “Ricordo chiaramente quella domenica non appena è arrivato l’esito negativo del tampone siamo corsi a Niguarda erano le dieci di sera. Finalmente l’abbiamo vista, era uno scriciolo nel suo lettino. È stata un’emozione travolgente. Dalle foto non ci rendevamo conto di quanto fosse piccola, l’incontro dopo 19 giorni ci ha fatto scoprire questo pulcino che era poco più grande della nostra mano. Solo vedendola ci siamo resi conto di essere diventati genitori”.





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