PATRIZIA CASELLI, AMANTE BETTINO CRAXI/ “Walter Chiari scrisse alla moglie Anna e…”

- Elisa Porcelluzzi

Patrizia Caselli è stata al fianco di Bettino Craxi per nove anni, dal 1991 fino alla morte in tunisia dell’ex leader socialista: “Non amante, ma compagna”.

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Patrizia Caselli (Foto: LaPresse)

Patrizia Caselli, ospite a “Oggi è un altro giorno”, trasmissione di Rai Uno condotta da Serena Bortone, ha raccontato il suo rapporto sentimentale con Bettino Craxi. La donna ha asserito: “Ero in Messico con lui quando gli arrivò il mandato di cattura internazionale. Andammo insieme ad Hammamet, nel pieno rispetto delle altre figure che esistevano nella sua vita. Abbiamo condiviso una grande tragedia insieme”.

La storia tra lei e Craxi emerse, prima ancora che avesse il suo inizio, da una lettera anonima che Walter Chiari inviò alla moglie dell’allora presidente del Consiglio, rivelandole che Caselli era la sua amante: “Ma non era vero, non ci conoscevamo e non era neppure successo nulla. Anche in questo caso, lui era stato molto lungimirante e aveva previsto cosa sarebbe accaduto. La relazione con Bettino nacque molti anni dopo, quando iniziammo a frequentarci a cena con altre persone. Seguirlo nella sua caduta fu per me inevitabile, per i sentimenti che provavo per lui”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

Patrizia Caselli, amante di Bettino Craxi: “Stare con lui è stato un disinvestimento”

Patrizia Caselli, 61anni, autrice e conduttrice tv, è stata legata sentimentalmente a Bettino Craxi per nove anni, dal 1991 fino alla morte di lui, il 19 gennaio 2000. “Amante è una parola che non mi inquadra. La parola che mi inquadra è compagna. Compagna in un pezzo difficilissimo e crepuscolare della sua vita, che però proprio per questo è stato pieno di momenti autentici”, ha raccontato la Caselli sulle pagine del settimanale Oggi in occasione dell’uscita del film “Hammamet”. Per stare vicino a Craxi, esiliato in Tunisia, Patrizia Caselli ha lasciato l’Italia e un contratto in esclusiva con la Rai: “Stare con lui – umiliato, deriso, vinto – è stato un “disinvestimento”… Eppure è stata la decisione più facile della mia vita. L’allora direttore di Rai 2, Giampaolo Sodano, mi disse: “Io ti confermo, ti tengo il posto, magari ci ripensi. Anche Craxi cercava di frenarmi: “Aspetta ancora un po’, hai la tua vita da vivere, il tuo lavoro, casomai mi raggiungi”. Ma io non ho mai neppure considerato l’idea di non partire con lui”.

Patrizia Caselli e la “convivenza” con la moglie di Craxi

Ad Hammamet, però, c’era anche Anna Maria Moncini, la moglie di Bettino Craxi: “I ruoli erano molto chiari, nessuno negava che io esistessi, c’era il massimo rispetto… io me ne stavo in una casa in affitto, evitavo le spiagge che frequentava Anna, il “suo” campo da golf”, ha raccontato Patrizia Caselli a Oggi. In Tunisia, quindi, c’erano due Madame Craxi, ma quando il leader socialista è morto, al suo fianco c’era solo la figlia Stefania: “Presi l’aereo, mi misi sulla mia “Peugeottina” rossa, che tengo ancora ad Hammamet, e andai in ospedale”, ha ricordato la conduttrice. La leggenda vuole che la conduttrice si fece passare per la figlia per poter dare l’ultimo addio a Craxi: “La storia invece sa che la sua scorta non mi avrebbe mai confuso con Stefania. Mi conoscevano, io conoscevo loro, le loro mogli, il modo in cui scherzavano. Mi fecero passare, si “aprirono”, diventarono un cordone. Mi lasciarono da sola in obitorio con Craxi”, ha chiarito la Caselli.

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