Patrizia, segregata e stuprata in pollaio/ Figlio presunto aguzzino “erano d’accordo”

- Emanuela Longo

Patrizia stuprata, segregata e picchiata nel pollaio da ex cognato in provincia di Firenze. Parla il figlio del presunto aguzzino: “tutta una farsa”

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Patrizia, stuprata e segregata in pollaio (Pomeriggio 5)

Patrizia, la donna della provincia di Firenze che per un mese sarebbe stata sequestrata e violentata dal suo ex cognato in un pollaio, oggi può godere del grande affetto di Pomeriggio 5 e dei suoi telespettatori che poco alla volta stanno ridando il sorriso e la speranza alla donna vittima di inaudita violenza. Insieme all’inviata del programma, dopo diversi mesi è riuscita ad andare a mangiare una bistecca al ristorante, realizzando un suo grande desiderio. Patrizia ha ammesso di non aver toccato più carne dal 30 settembre scorso, ovvero da quando fu sequestrata e cibata solo a biscotti e acqua, al punto da aver sofferto di anemia. Oggi sono in tanti ad averle offerto il proprio aiuto e la stessa Patrizia adesso spera di poter trovare un lavoro: “Lo devo a mio figlio”, ha commentato, commossa dalla grande generosità del pubblico di spettatori. La sua storia ha raggiunto anche due sue ex conoscenti che, vedendola a Pomeriggio 5, l’hanno riconosciuta ed hanno voluto commentare. “Secondo me non ha avuto un’infanzia felice perchè ricordo che veniva presa in giro da tutti per l’aspetto fisico e l’ingenuità, tante persone hanno approfittato della sua bontà…”, ha commentato una sua conoscente. “E’ una follia tutto quello che è successo. Se le persone che adesso stanno vicine e lei avessero avuto un occhio di riguardo, forse non sarebbe accaduto”, ha commentato una seconda donna.

PATRIZIA, SEGREGATA E STUPRATA: PARLA IL FIGLIO DEL PRESUNTO AGUZZINO

Nella seconda parte dedicata alla storia di Patrizia, oggi a Pomeriggio 5, è stata fatta ascoltare anche la versione del figlio del presunto aguzzino della donna, il quale ha chiesto il diritto di replica poiché sosterrebbe una storia completamente differente rispetto a quella finora nota. Patrizia ha accettato di sentire la sua versione nonostante Barbara d’Urso l’avesse messa in guardia da nuove possibili delusioni. “Non voglio scagionarlo ma secondo me è tutto una farsa, loro due si sono messi d’accordo per soldi, lavoro e materiale per casa”, ha sostenuto il ragazzo al telefono con l’inviata di Pomeriggio 5. “I suoi occhi non mi dicono la verità”, ha aggiunto. Per lui, dunque, sarebbe stata tutta una finta, le ferite se le sarebbe procurate da sola e non crederebbe neppure alle torture subite “perchè anche il segno al braccio è una bruciatura” che si sarebbe procurata tempo prima. Quindi, sempre a suo dire, avrebbe fatto questa messinscena “per ritorni economici, materiali, secondo me è tutto montato perchè già mio babbo prendeva la pensione di invalidità”, ha aggiunto. Di ritorno in studio la donna ha replicato d’istinto: “spacciatore di merd*”. Quindi ha aggiunto: “Lui non lo sa ma suo padre lo vorrebbe vedere morto, ha sempre detto ‘mio figlio se lo trovo lo ammazzo’ perchè non sopporta gli spacciatori né quelli che si fanno”. La d’Urso, tuttavia, ha voluto chiosare commentando: “Noi e tutta l’Italia, compresi i carabinieri che hanno delle prove, credono a te e a quello che è successo. Fregatene!”.



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