“Pd rappresenta l’establishment”/ Sapelli: “Partiti cercano consenso solo per soldi”

- Alessandro Nidi

Giulio Sapelli, noto economista, ha affermato che in Italia i partiti “non esistono più” e che “Draghi sta provando a fare da ponte verso una politica più equilibrata”

giulio sapelli
Giulio Sapelli (Lapresse)

L’economista Giulio Sapelli è intervenuto sulle colonne del quotidiano “Verità&Affari” in edicola martedì 5 luglio 2022, commentando la situazione politica in essere nel nostro Paese. In particolare, l’esperto ha affermato che “i partiti in Italia non esistono più. Nel momento in cui si smette di avere un rapporto con il territorio e di fare gli interessi di quel territorio, si smette di svolgere la funzione essenziale dei partiti e si finisce per diventare delle macchine di influenza che hanno l’unico interesse di conquistare il consenso e quindi di conseguenza di guadagnare attraverso quel consenso”.

Nel dettaglio, per Sapelli i partiti sono (sue testuali parole) delle compagnie di ventura, degli imprenditori politici che fanno della politica motivo di guadagno e che rispondono a quelli che volgarmente vengono definiti poteri poteri forti o ai poteri stranieri. “Io vedo un disfacimento totale e davvero non riesco a salvare nessun partito – ha aggiunto –. Certo, da questo punto di vista il Partito Democratico è quello messo peggio, perché rappresenta l’essenza del potere, rappresenta l’establishment. Chi si oppone all’establishment viene fatto fuori, magari a colpi di sentenze”.

GIULIO SAPELLI: “DRAGHI STA CERCANDO DI FARE DA PONTE POLITICO…”

Nel prosieguo della sua chiacchierata con “Verità&Affari”, Giulio Sapelli ha sottolineato che Lagarde “non è certo a Francoforte per meriti o perché sia un’economista di spessore. È lì perché le dinamiche dell’Europa funzionano a rotazione e questa era la volta della Francia”. Sulla questione clima, invece, “sono il primo a dire che bisogna salvaguardare l’ambiente, ma non si fanno gli interessi dell’ambiente con direttive di stampo sovietico che arrivano dall’alto e che devono essere pedissequamente eseguite. Io sono per l’auto-regolamentazione delle imprese e dei cittadini”.

A giudizio di Sapelli, da questo punto di vista Draghi sta cercando di fare da ponte e di traghettare l’Italia verso una politica che sia più equilibrata e che non guardi solo alla Francia, ma anche agli Stati Uniti. Un esempio? “Lei si era accorto che in Italia non c’è un ambasciatore americano da tre anni? Invece, adesso, ci ha fatto visita la speaker della Camera Nancy Pelosi”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA