Pedopornografia, arrestato influencer/ Trovati video indicibili, violenze su neonati

- Davide Giancristofaro Alberti

Influencer di Salerno arrestato con la gravissima accusa di pedopornografia: una fitta rete di scambio e divulgazione di materiale vietato riguardante anche dei neonati

Ustionò figlio di 5 anni con ferro da stiro
Pixabay

Un influencer originario della provincia di Salerno è stato arrestato negli scorsi giorni accusato del gravissimo reato di pedopornografia. Il fermo, come riferisce l’edizione online dell’agenzia Adnkronos, è avvenuto il 18 giugno scorso da parte degli agenti della Sezione di Salerno della Polizia postale, coordinati dal Compartimento di Napoli e dal Servizio Polizia postale e delle comunicazioni. L’uomo viene definito un “noto personaggio della rete internet, con migliaia di followers sui propri profili social, amato soprattutto dai giovanissimi, grazie anche a comparsate in televisione“, e viene considerato responsabile del reato di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico, in quanto è stato trovato in possesso di una ingente quantità di materiale vietato su numerosi dispositivi fra smartphone e personale computer. L’arresto è giunto a seguito di un’indagine da parte della procura di Salerno, a seguito di una cooperazione internazionale fra il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) il Servizio Polizia postale e delle comunicazioni di Roma e le varie polizie di paesi stranieri.

INFLUENCER DI SALERNO ARRESTATO: CASI IN AUMENTO DURANTE LOCKDOWN

Attraverso l’indagine approfondita si è appunto arrivati alla raccolta e alla condivisione del materiale probatorio riguardante le condotte dell’indagato, che ha tenuto contatti con altri soggetti, anche stranieri. Attraverso dei falsi account social, il 55enne influencer ha partecipato ad una fitta rete internazionale che aveva come obiettivo lo scambio di materiale vietato, fra cui anche dei video da pelle d’oca in cui venivano effettuate delle violenze raccapriccianti nei confronti di bambini appena neonati. La pedopornografia online è purtroppo un triste fenomeno in ascesa, e durante il periodo del lockdown è aumentata stando ad alcuni dati recenti. Nel contempo sarebbero aumentati anche gli abusi, sempre durante il periodo della quarantena, sui minori. Tra il primo marzo e il 15 aprile, in Italia, ci sarebbe stato un raddoppio delle denunce, 181 casi contro gli 83 dell’anno precedente nello stesso periodo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA