Pensione invalidità civile/ Quanto sono stati rivalutati gli importi nel 2023

- Maria Melania Barone

Pensione invalidità civile, a causa dell'inflazione è stata rivalutata del 7,5%: ecco gli importi e i requisiti reddituali per ottenerla

badante Immagine da Pixabay

Esiste in un trattamento speciale riconosciuto a chi non può lavorare a causa di una condizione di invalidità tra il 74% e il 100%. I percettori di questa indennità, la pensione d’invalidità civile, a partire dal 1 gennaio 2023, viene applicata alla rivalutazione del 7,3% sulla base dell’indice perequativo che si basa sull’aumento dell’inflazione.

Pensione invalidità civile: quanto è stata rivalutata nel 2023

Sulla base dell’andamento inflattivo registrato negli ultimi dodici mesi, viene rivalutata la pensione percepita mensilmente l’anno successivo, Nella fattispecie nel 2023. Le pensioni di invalidità in questo caso spettano se le persone soddisfano determinati requisiti tra cui: un requisito di tipo fisico, quindi una minorazione fisica oppure psichica tale da comportare la riduzione della capacità lavorativa.

La percentuale è riconosciuta deve andare necessariamente dal 74% al 100%. Il secondo requisito è quello reddituale. Infatti coloro che hanno redditi elevati non possono percepire l’indennità relativa alla pensione di civile se rientrano nella fascia che va dal 74% al 99%. Invece coloro che rientrano con una percentuale del 100%, potranno ricevere la pensione di invalidità civile.

Pensione invalidità civile: limiti reddituali e rivalutazione degli importi nel 2023

Anche le pensioni di invalidità civile, come abbiamo detto, sono soggette a rivalutazione annuali sulla base dell’indice perequativo punto ecco gli importi aggiornati per il 2023:

  • Pensione invalidi civili, 313,26 euro;
  • Pensione invalidi civili totali, 313,26 euro;
  • Indennità di accompagnamento, 567,55 euro;
  • Indennità speciale per i ciechi civili parziali, 233,29 euro;
  • Pensione per ciechi civili parziali, 313,26 euro;
  • Pensione ciechi civili totali (se ricoverati), 313,26 euro;
  • Pensione ciechi civili totali (non ricoverati), 338,46 euro;
  • Indennità di accompagnamento ciechi assoluti, 1.023,96 euro;
  • Pensione speciale per sordomuti, 313,26 euro;
  • Indennità di comunicazione, 282,42 euro;
  • Indennità di frequenza, 313,26 euro;
  • Indennità di frequenza minori ipoacusici, 313,26 euro;
  • Pensione per talassemia e drepanocitosi, 562,05 euro.

È bene specificare che, in seguito alla rivalutazione, a salire non sono stati solo gli importi, ma anche i limiti di reddito:

  • da 5.005,94 euro a 5.375,94 per quanto riguarda pensioni di invalidità civile parziale, indennità di frequenza e indennità di frequenza per minori ipoacusici;
  • da 17.271,19 a 18.531,98 per quanto riguarda pensioni di invalidità assoluta, pensioni per ciechi civili parziali e assoluti e pensioni speciali per sordomuti.






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