PER L’EUROPA DI VENTOTENE/ Dal Pnrr a Spinelli, quegli “stati uniti” che ci mancano

- La Redazione

Ripartire dallo spirito di Spinelli per unire l’Europa: dal 26 al 30 giugno se ne parla a Ventotene, nella scuola estiva dell’Associazione Per l’Europa di Ventotene

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Il Parlamento europeo (LaPresse)

A Ventotene, come ogni anno, si riparte dal manifesto Per un’Europa libera e unita, un documento per la promozione dell’unità europea scritto da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 durante il periodo di confino decretato dal regime fascista. Per ironia della sorte Mussolini avrebbe dovuto passare lì il periodo del suo arresto nel 1943, prima di essere dirottato sulla vicina Ponza ed infine sul Gran Sasso.

Spinelli e le sue riflessioni hanno ispirato l’Associazione Per l’Europa di Ventotene, che riparte quest’anno con la sua scuola estiva parlando della “nuova” Unione e del Next Generation Eu discutendo delle riforme per il futuro dell’Europa e del Mezzogiorno.

Una scelta che si inserisce nel solco del dibattito aperto in questi mesi su quale Europa sia necessaria per affrontare le sfide del futuro e su come il Mezzogiorno debba esserne protagonista attraverso i fondi del Pnrr.

Oltre la ministra Carfagna, numerosi i docenti che si alterneranno nelle riflessioni guidati dal presidente dell’associazione e coordinatore scientifico prof. Andrea Patroni Griffi, che aprirà i lavori destinati agli allievi della scuola.

“L’Europa è davanti a un bivio” ha dichiarato Patroni Griffi. “Proprio nella presente fase di crisi il salto di qualità dell’integrazione politica si rivela come necessario, perché unica, vera condizione per preservare l’Europa unita. C’è oggi chi ritiene che si debba ritornare sotto l’ombrello della sovranità statale. Niente di più errato. Occorre invece tornare a Ventotene e da quei valori trarre nuova linfa per l’Europa di domani”.

Lo spirito dell’associazione è quello di infondere nelle nuove generazioni un europeismo consapevole e maturo promuovendo un rapporto diretto tra l’accademia e gli allievi ed un confronto approfondito tra studiosi.

L’Europa resta ed è il fulcro per costruire il futuro per il Paese e per la soluzione della crisi ucraina in una fase che ha manifestato la mancanza di una politica comune su temi essenziali come quello dell’energia e della sicurezza, nonché di una voce comune in politica estera.

Su “Politica estera e sicurezza: due pilastri per gli Stati Uniti d’Europa”, infatti terrà Lectio conclusiva Franco Frattini, presidente del Consiglio di Stato.

Dal 26 al 30 giugno saranno giorni di riflessione e di elaborazione a Ventotene sul futuro dell’Europa, in un momento in cui pensare, riflettere e ragionare del futuro è necessario ed utile come non mai.

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