Pfizer, Ue e Oms denunciati alla Corte internazionale Aia/ “Crimini contro umanità, di guerra e genocidio”

- Chiara Ferrara

Pfizer, Ue e OMS secondo La Verità sono stati denunciati alla Corte internazionale di giustizia dell’AIA da Gemeinwohl-Lobby: accuse pesantissime sul Covid

pfizer Sede Pfizer in Belgio (LaPresse, 2021)

Pfizer, Ue e OMS sono stati denunciati alla Corte internazionale di giustizia dell’AIA dalla Gemeinwohl-Lobby, una associazione di cittadini tedeschi senza indirizzo politico, e dall’organizzazione per i diritti umani United for freedom. L’accusa sarebbe quella di avere commesso “numerose violazioni del Codice di Norimberga” con “crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio”. L’indiscrezione arriva da La Verità.

Il quotidiano fa riferimento, in particolare, ad u documento di 24 pagine che evidenza alcuni nomi di coloro che sono stati chiamati al banco. Tra questi ci sono Albert Bourla, ceo di Pfizer, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale del l’Oms, Stella Kyriakides, commissario Ue alla Salute, Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema, Nanette Cocero, ex responsabile globale del programma vaccini di Pfizer, Bill Gates, cofondatore della Fondazione Bill e Melinda Gates. Tutti coinvolti nella produzione o nella promozione dei vaccini contro il Covid-19.

Pfizer, Ue e Oms denunciati alla Corte internazionale Aia: le accuse

Le accuse nei confronti dei rappresentati di Pfizer, Ue e OMS denunciati alla Corte internazionale di giustizia dell’AIA sono pesantissime e molto circostanziate. Nella formale documentazione presentata lo scorso 28 novembre, per ciascuno degli otto potenziali imputati ci sono ampie motivazioni. “Tutti hanno contribuito, secondo la loro sfera di influenza, a rendere possibile questo esperimento medico. Allo stesso tempo, hanno fatto tutto il possibile per negare la responsabilità del danno previsto e trasferirlo ad altri”, si legge. Così operando “hanno portato la popolazione dell’Ue a condizioni di vita devastanti”.

Le persone in questione, in particolare, secondo Gemeinwohl-Lobby e United for freedom, sarebbero state al corrente delle problematiche connesse ai vaccini contro il Covid-19, tra cui anche quelle rese note recentemente, ma non le avrebbero comunicate alla popolazione. Anzi, avrebbero promosso la campagna di vaccinazione di massa, omettendo le informazioni.





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