Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone/ “Non mi do pace per ciò che le dissi…”

- Alessandro Nidi

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, a "Ore 14" ha rivelato: "Sono stata trattata come una poco di buono, mi associarono alla pornografia, alla droga, alle sette sataniche..."

piera maggio 1 640x300 Piera Maggio (Ore 14, 2022)

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, ha rivissuto il dramma della scomparsa di sua figlia da Mazara del Vallo, datata 1° settembre 2004. L’ha fatto nel corso della trasmissione di Rai Due “Ore 14”, condotta da Milo Infante, ricordando come la piccola Denise fosse molto giudiziosa: “Le raccomandai di non andare a disturbare la zia, dato che al suo appartamento si poteva accedere dall’interno, senza uscire per strada. Non avete idea di quanto mi sia rimproverata questa cosa… Denise giocava spesso con la cuginetta coetanea e si recava nella sua abitazione. Allora, qualche giorno prima, le dissi di non andarci sempre. Purtroppo quel giorno mi ha ascoltato ed è uscita di casa”.

Poi, Piera Maggio ha inteso fare una doverosa precisazione: “In tanti hanno frainteso il discorso… Denise non andava in giro con tutti, ma si fidava ciecamente di altri bambini o ragazzi. Non c’era niente da fare”. Quando la bambina sparì, “qualcuno ha insinuato che io fingessi e il mio avvocato (Giacomo Frazzitta, ndr) ne sa qualcosa… Se io, come scrivo nel mio libro, dopo quasi due mesi dalla scomparsa di mia figlia mi sono proiettata direttamente fuori da Palazzo Chigi, non l’ho fatto così, per gioco.

PIERA MAGGIO, MAMMA DI DENISE PIPITONE: “HO RICEVUTO TANTO MALE”

A “Ore 14”, Piera Maggio ha parlato di sé: “Non ho mai avuto altre conoscenze sentimentali oltre al mio ex e al mio attuale marito. In questi anni, si è detto di tutto e di più sulla mia persona: è vergognoso e assurdo. Sono stata associata al mondo della pornografia, alle sette sataniche, alla droga… Di tutto e di più. Oggi ho delle cicatrici che credo non si rimargineranno mai. Ho voluto farne uscire una parte nel manoscritto, mentre un’altra la tengo per me. Ho ricevuto tanto male: in quei frangenti avevo bisogno di essere trattata come una madre che ha perso una figlia, non come una poco di buono che avesse fatto sparire la sua bambina”.

Quando Denise Pipitone sparì, a Mazara del Vallo, “per una settimana non ci sono stati posti di blocco – ha dichiarato Piera Maggio –. Io, peraltro, dissi subito tutto della paternità di Denise ai due marescialli dei carabinieri, immediatamente. Infatti, quando andarono a casa di Anna Corona, non ci andarono per caso: li mandai io e ciò è stato chiarito anche durante il processo di primo grado”.

PIERA MAGGIO: “PRESTO SARÒ NONNA DI UNA BAMBINA”

Nel prosieguo dell’intervista ai microfoni di Milo Infante, Piera Maggio ha rievocato l’istante in cui il procuratore Alberto Di Pisa la incontrò per la prima volta: “Uscii dal suo ufficio piangendo. Ebbi una cattiva impressione di lui, mi sembrò di trovarmi di fronte all’avvocato di Jessica Pulizzi. Dopodiché, quest’ultima fu rinviata a giudizio per volere di quella Procura e di quel pubblico ministero. Non era Piera Maggio a volerla vedere condannata! Noi siamo stati abbandonati: non avevamo nessuno che desse credito a ciò che noi stavamo portando avanti. Ho vissuto una solitudine di cui chi era intorno a me, magari, non s’è reso conto”.

Infine, una rivelazione ricca di gioia:Presto sarò nonna di una bimba, che verrà a portare gioia e felicità in casa di mio figlio Kevin e della sua Brigitte. Sarà una gioia enorme dopo anni di dolore, nei quali si vive un’angoscia, più che una realtà vera e propria. Non vedo l’ora di abbracciare questo fagottino piccolino… Vivere questo nuovo arrivo per noi è il massimo. Ma io non ho mai smesso di credere nel ritorno di Denise: la speranza dentro di me è ancora forte”.





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